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REGOLAMENTO Pari Opportunità

 1. La Commissione per le pari opportunità degli uomini e delle donne (d'ora in poi CPO) è istituita presso il Comune di Sassari in attuazione dei principi di parità sanciti dagli artt. 3 e 7 della Costituzione italiana e in conformità con i principi della L.R. 13/06/1989 n°39.
2. La CPO opera:
• per rimuovere gli ostacoli che di fatto costituiscono discriminazione diretta e/o indiretta nei confronti delle donne
• per valorizzare le differenze di genere
• per favorire il riequilibrio delle rappresentanze tra uomini e donne in tutti i luoghi decisionali del territorio comunale
3. Sulla base della raccomandazione 92/131/CEE nov. 1991 e della
L. n°125 del 30 Aprile 1991 la CPO promuove e favorisce azioni positive per raggiungere le suddette finalità.
4. La Commissione è un organismo permanente consultivo e di proposta del Consiglio comunale e della Giunta. Esercita le sue funzioni in piena autonomia, operando in un rapporto di collaborazione con amministratori e consiglieri comunali, rappresentanti delle organizzazioni femminili, delle organizzazioni sindacali, delle categorie economiche ed imprenditoriali presenti nel territorio, delle istituzioni culturali, della scuola e dell'Università.
 

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1. La Commissione, per il perseguimento delle sue finalità ed in relazione all’attività degli organismi regionali, nazionali ed internazionali che si occupano di parità e di pari opportunità:
a) promuove ed attua indagini e ricerche sui percorsi dell’identità femminile e sulla condizione delle donne nel territorio comunale;
b) opera per favorire l’accesso delle donne al mercato del lavoro e per incrementare le opportunità di formazione e di progressione professionale delle donne stesse, in ottemperanza alle normative nazionali e comunitarie;
c) sviluppa e promuove interventi nel mondo della scuola, in collaborazione con le istituzioni preposte, per rafforzare la soggettività femminile docente, per educare le nuove generazioni al riconoscimento e alla valorizzazione della differenza in genere, eliminando gli stereotipi sessisti presenti nella comunicazione scritta, orale e massmediale;
d) attraverso gli Uffici del Comune promuove iniziative che favoriscono la visibilità della cultura delle donne sia nel campo del sapere (storia, sociologia, filosofia, psicologia, pedagogia, medicina, etc.) sia nel campo dei “saper fare” (professioni tradizionali e non tradizionali: imprenditoria, cinema, teatro, giornalismo, arte, scrittura etc.);
e) attraverso gli Uffici del Comune attua iniziative dirette a promuovere condizioni familiari di piena corresponsabilità della coppia che consenta alla donna di rendere compatibile l’esperienza familiare con l’impegno pubblico, sociale, professionale;
f) favorisce la costituzione di reti di relazione con l’associazionismo femminile a livello nazionale, ma anche a livello comunitario ed extracomunitario per rendere operante il diritto alla diversità nella comunanza di genere e per promuovere scambi di esperienze, di elaborazioni e di proposte;
g) attua interventi tesi a creare memoria storica dei progetti realizzati nel corso della legislatura.
 

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1. La CPO è istituita con determinazione del Sindaco ed è composta da donne nominate dal Sindaco stesso sentita la Conferenza dei capigruppo e nel rispetto delle rappresentanze femminili presenti nel territorio comunale.
2. La commissione ha durata pari a quella del mandato elettivo del Sindaco e rimane in carica sino a nuova nomina della stessa, che deve avvenire entro 60 giorni dalla decadenza della precedente.
3. L'assenza ingiustificata a tre sedute consecutive può comportare la decadenza dalla carica di componente a seguito di richiesta di motivazioni e su proposta della Commissione stessa. Il Sindaco provvederà a sostituire i membri decaduti e/o dimissionari.

 

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1. La CPO è composta da 9 membri di cui:
• 3 rappresentanze del Consiglio Comunale
• 1 rappresentanza delle organizzazioni sindacali
• 1 rappresentanza delle organizzazioni imprenditoriali
• 3 rappresentanze delle associazioni presenti nel territorio, che prevedono nel loro statuto finalità e attività consone alle finalità indicate nell'art. 1 del presente regolamento
• 1 rappresentanza delle Istituzioni Pubbliche presenti nel territorio ed aventi per finalità e/o compiti istituzionali, la rimozione di ogni forma di discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne e la promozione delle pari opportunità
2. Le componenti dovranno possedere competenze ed esperienze sul versante della parità e delle pari opportunità in tutti gli ambiti di studio e di lavoro riconducibili alle funzioni e ai compiti della Commissione stessa.
3. Il Sindaco provvede a dare pubblicità alla Commissione tramite un bando e lettera/invito. Le candidature possono essere proposte dalle Associazioni presenti nel territorio, dalle organizzazioni sindacali e imprenditoriali, dalle organizzazioni politiche rappresentate in Consiglio comunale e dalle Istituzioni Pubbliche del territorio aventi per finalità e/o compiti istituzionali la rimozione di ogni forma di discriminazione diretta e indiretta nei confronti delle donne e la promozione delle pari opportunità.
4. La proposta va presentata al Sindaco tramite domanda scritta e corredata da un curriculum dal quale risultino le specifiche competenze ed esperienze in materia di problematiche femminili.
5. La Commissione è insediata su convocazione del Sindaco entro 20 giorni dalla nomina.
 

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1. Sono Organi della CPO la Presidente e l'ufficio di presidenza composto dalla presidente e da due Vicepresidenti.
2. La presidente e le vicepresidenti sono elette dalla Commissione stessa con voto limitato a due (Presidente e Vicepresidente).
 

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1. La presidente ha la rappresentanza della Commissione all'interno e all'esterno dell’Amministrazione Comunale.
2. Ella convoca, preparando l’ordine del giorno, la Commissione e ne coordina l’attività.
3. Designa di volta in volta la Vicepresidente che la sostituisce nel coordinamento della Commissione in caso di assenza o impedimento.
4. Affida compiti e incarichi alle singole componenti della Commissione in relazione alle particolari attitudini e competenze professionali delle stesse.
 

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1. Le riunioni dell’Ufficio di Presidenza precedono le riunioni della Commissione al fine di concordare le linee guida degli argomenti proposti nell’ordine del giorno.
2. L’Ufficio di presidenza ha il compito:
a) curare che l’attività della Commissione sia diretta al raggiungimento dei fini istituzionali di cui all’art. 1;
b) curare l’attuazione e operatività delle attività o iniziative deliberate dalla Commissione;
c) assicurare i rapporti con gli Amministratori e i Dirigenti del Comune, con Enti, Associazioni e Organizzazioni esterne, ivi compresa la C.P.O. dell’Amministrazione Provinciale;
d) programmare un servizio di presenza presso il Comune al fine di assicurare la soddisfazione delle richieste e dei bisogni che a vario titolo cittadine e cittadini intendano sottoporre alla Commissione;
e) programmare le attività dei gruppi di lavoro;
f) predisporre una Relazione annuale delle attività;
g) predisporre il documento programmatico di indirizzo annuale della Commissione da discutere in Commissione e sottoporre al Sindaco e alla Conferenza dei capigruppo consiliari;
h) assumere, in caso d’urgenza, le decisioni di competenza della Commissione qualora questa non possa motivatamente essere tempestivamente convocata; tali decisioni devono comunque essere sottoposte alla Commissione nella prima seduta successiva.
 

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1. La Commissione si riunisce almeno tre volte l’anno per:
• la programmazione dell’attività annuale e la proposta di eventuali progetti da finanziare sia con risorse comunali che regionali, statali ed europee ;
• la verifica dello stato di attuazione del programma e la predisposizione della relazione annuale.
2. La Commissione si riunisce secondo le scadenze che si dà autonomamente su convocazione della Presidente, con invio dell’ordine del giorno al domicilio delle sue componenti possibilmente cinque giorni prima della data della riunione, o telefonicamente 48 ore prima.
3. La commissione è convocata altresì qualora ne facciano richiesta i 2/3 delle sue componenti: in tal caso la seduta deve aver luogo entro dieci giorni dalla data in cui la richiesta è presentata alla Presidente.
4. Le decisioni della Commissione sono assunte a voto palese (salvo decisione diversa di almeno i 2/5 delle componenti).
5. Per la validità delle decisioni è necessaria nella prima convocazione la presenza della metà più una delle componenti; in seconda convocazione le decisioni sono valide con la presenza di 1/3 delle componenti.
6. Delle sedute della Commissione viene redatto un verbale a cura del personale assegnato dall’Amministrazione Comunale, e controfirmato dalla Presidente e dal segretario stesso.
7. La Commissione può articolarsi, anche con l’ausilio di componenti esterni, in gruppi di lavoro per la predisposizione di programmi e progetti finalizzati.
8. La Commissione è inserita nella struttura del settore politiche sociali e pari opportunità.
9. La sede è presso il settore politiche sociali e pari opportunità o presso un altro edificio ritenuto idoneo allo scopo.

 

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1. I componenti della Commissione verranno rimborsati per la partecipazione alle riunioni della Commissione con un gettone di presenza di importo pari a quello previsto dalle Commissioni Comunali di Consiglio.
 

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1. Il presente regolamento entra in vigore al momento del rinnovo della Commissione Pari Opportunità.

Testo approvato con deliberazione del Consiglio comunale
n. 41 del 22.2.2000
e modificato con deliberazioni del Consiglio comunale
n. 13 del 14.2.2002
n. 77 del 18.10.2005

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