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REGOLAMENTO PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE E PER L’APPLICAZIONE DELLA RELATIVA TASSA

CAPO I - CONCESSIONI PER L’OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

1.Il presente regolamento disciplina le occupazioni del suolo del soprassuolo, del sottosuolo pubblico e l’applicazione della relativa tassa.
2. Per "suolo pubblico" o "spazio pubblico" si intendono gli spazi ed aree di uso pubblico appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune, nonché quelli di proprietà privata soggetti a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi e nei termini di legge.
 

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1. Le occupazioni si dividono in due categorie: permanenti e temporanee.
2. Le occupazioni di carattere stabile, effettuate a seguito del rilascio di un atto di concessione, aventi comunque durata non inferiore all’anno, comportino o meno l’esistenza di manufatti o impianti, sono permanenti.
3. Le occupazioni di durata inferiore all’anno sono temporanee.
 

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1.Chiunque intenda, in qualunque modo e per qualsiasi scopo, occupare gli spazi e le aree di cui agli articoli precedenti deve farne domanda in carta legale all’Amministrazione comunale; la domanda deve contenere:
le generalità e domicilio del richiedente;
il motivo ed oggetto dell’occupazione;
la durata dell’occupazione, la sua dimensione ed ubicazione esatta;
la descrizione dell’opera che si intende eventualmente realizzare, con i relativi elaborati tecnici.
Quando occorra, o quando ne sia fatta richiesta dal Comune, alla domanda dovrà essere allegato il disegno ed eventualmente la fotografia dell’oggetto con il quale si intende occupare lo spazio o l’area richiesta.
L’obbligo della richiesta ricorre anche nel caso in cui l’occupazione sia esente da tassa.
2. Ove per la concessione della stessa area siano state presentate più domande, a parità di condizioni, la priorità nella presentazione costituisce titolo di preferenza. E’ tuttavia data sempre la preferenza ai titolari dei negozi che chiedono la concessione dello spazio antistante i negozi stessi per l’esposizione della loro merce.
 

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1. Le domande sono assegnate al competente ufficio comunale che provvede, all’atto della presentazione o successivamente mediante comunicazione ai soggetti indicati dall’art.7 della L. 241/1990, a rendere noto l’avvio del procedimento.
2. Sulla domanda si provvede nei termini stabiliti dal regolamento comunale sul procedimento amministrativo. In caso di diniego questo viene comunicato nei termini previsti dal procedimento, con i motivi del medesimo.
 

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1. Nel caso che la richiesta di occupazione sia accolta, nell’atto di concessione sono indicate le generalità ed il domicilio del concessionario, la durata della concessione, la ubicazione e superficie dell’area concessa, ed eventuali particolari condizioni alle quali la concessione stessa è subordinata.
2. Le concessioni sono comunque subordinate all’osservanza delle disposizioni contenute nel presente regolamento ed in quelli di Polizia Urbana, Igiene ed Edilizia vigenti nei Comune.
3. Le concessioni di aree pubbliche per lo svolgimento delle attività commerciali di cui alla legge 112/1991 sono disciplinate dalle apposite norme di attuazione della stessa.
4. Le concessioni hanno carattere personale e non possono essere cedute.
Esse valgono per la località, la durata, la superficie e l’uso per i quali sono rilasciate e non autorizzano il titolare anche all’esercizio di altre attività per le quali sia prescritta apposita autorizzazione.
In tutti i casi esse vengono accordate:
a) senza pregiudizio dei diritti di terzi;
b) con l’obbligo del concessionario di riparare tutti i danni derivanti dall’occupazione;
c) con la facoltà dell’Amministrazione Comunale di imporre nuove condizioni;
d) a termine, per la durata massima di anni 29.
5. Il concessionario è tenuto ad esibire l’atto di concessione ad ogni richiesta del personale comunale addetto alla vigilanza.

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1. L’occupazione deve avvenire sotto la stretta osservanza delle prescrizioni emanate dall’Amministrazione Comunale.
2. E’ vietato ai concessionari di alterare in alcun modo il suolo occupato, di infiggervi pali o punte, di smuovere la pavimentazione, l’acciottolato o il terreno, a meno che essi non ne abbiano ottenuto esplicita autorizzazione, rimanendo fermo il diritto del Comune ad ottenerne la rimessa in pristino. A garanzia dell’adempimento di quest’ultimo obbligo il Comune, specie quando l’occupazione richieda lavori di sistemazione o di adattamento del terreno, ha facoltà di imporre al concessionario la prestazione di idonea cauzione.
3. Tutte le occupazioni di suolo pubblico devono effettuarsi in modo da non creare intralcio o pericolo al transito dei passanti.
4. I concessionari devono mantenere costantemente pulita l’area loro assegnata.
5. Le aree per lo stazionamento delle autovetture o delle vetture a trazione animale da piazza sono determinate, inappellabilmente, dall’autorità comunale.

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1. Il Sindaco può sospendere temporaneamente le concessioni di occupazione di spazi ed aree pubbliche per ragioni di ordine pubblico o nell’interesse della viabilità.
 

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1. Può essere pronunciata la decadenza della concessione per i seguenti motivi:
mancato pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico;
reiterate violazioni agli obblighi previsti nel presente regolamento o nella concessione stessa;
violazione di norme di legge o regolamentari in materia di occupazione dei suoli.
 

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1. E’ prevista in ogni caso la facoltà di revoca delle concessioni per l’occupazione di suolo pubblico per sopravvenute ragioni di pubblico interesse. Le concessioni del sottosuolo non possono essere revocate se non per necessità dei pubblici servizi.
2. La revoca dà diritto alla restituzione della tassa pagata in anticipo, in proporzione al periodo non fruito, con esclusione di interessi e di qualsiasi indennità.
 

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1. Le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico sono rinnovabili alla scadenza. A tale scopo il concessionario presenta apposita istanza, almeno 30 giorni prima della scadenza.
 

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1. Nel rispetto di ogni eventuale previsione di legge, in caso di occupazione abusiva di spazi ed aree pubbliche l’Autorità Comunale, previa contestazione all’interessato, dispone con propria ordinanza la rimozione dei materiali, assegnando un congruo termine per provvedervi. Decorso infruttuosamente tale termine, si provvede alla rimozione d’ufficio, addebitando al responsabile le relative spese e quelle di custodia dei materiali stessi.
 

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1. Sono esenti dal pagamento della tassa tutte le occupazioni di cui all’art. 49 del Decreto Legislativo 15.11.1993 n. 507; in particolare sono esenti le seguenti occupazioni occasionali:
a) occupazioni di suolo pubblico occorrente per l’esecuzione di opere pubbliche e di pubblica utilità appaltate dal Comune di Sassari;
b) occupazioni effettuate per manifestazioni ed iniziative sindacali, culturali, turistiche, promozionali, sportive, religiose, assistenziali, celebrative e del tempo libero svolte da soggetti non in esercizio di attività economica.
L’esenzione non si applica ai soggetti che all’interno della manifestazione svolgono attività economiche;
c) occupazioni per l’esercizio del commercio su aree pubbliche itinerante con soste fino a sessanta minuti;
d) occupazioni sovrastanti il suolo pubblico con festoni, addobbi, luminarie in occasione di festività e ricorrenze civili e religiose. La collocazione di luminarie natalizie è esente quando avvenga nel rispetto delle prescrizioni comunali;
e) occupazioni di pronto intervento con ponti, steccati, scale, pali di sostegno per piccoli lavori di manutenzione o sostituzione riguardante infissi, pareti, coperti di durata non superiore alle sei ore;
f) occupazioni momentanee di durata non superiore alle 24 ore con fiori e piante ornamentali all’esterno dei negozi o effettuate in occasioni di festività, celebrazioni e ricorrenze, purché non siano collocati per delimitare spazi di servizi e siano posti in contenitori facilmente movibili;
g) occupazioni per operazioni di trasloco e di manutenzione del verde (potatura alberi) con mezzi meccanici o automezzi operativi, di durata non superiore alle sei ore.
 

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CAPO II - TASSA PER L’OCCUPAZIONE DEGLI SPAZI ED AREE PUBBLICHE

1. Sono soggette alla tassa comunale per l’occupazione degli spazi ed aree pubbliche, ai sensi del capo II del decreto legislativo 15.11.1993 n. 507, le occupazioni di qualsiasi natura effettuate, anche senza titolo, nelle strade, nei corsi, nelle piazze e, comunque, sui beni appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile del Comune.
2. Sono parimenti soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico, come sopra definito, con esclusione dei balconi, tende fisse o retrattili (modificato con Delibera Consiglio Comunale n°58 del 04/06/1997) verande,
bow-windows e simili infissi di carattere stabile, nonché le occupazioni sottostanti il medesimo suolo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa.
3. Sono inoltre soggette alla tassa le occupazioni realizzate su tratti di aree private sulle quali risulta costituita, nei modi e termini di legge, la servitù di pubblico passaggio.
4. Sono soggette all’imposizione da parte del Comune anche le occupazioni realizzate su tratti di strade statali e provinciali che attraversano il centro abitato, in quanto questo Comune ha popolazione superiore a diecimila abitanti.
5. Non sono soggette alla tassa le occupazioni di aree appartenenti al patrimonio disponibile dello Stato e della Provincia o al demanio statale.
 

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Classificazione delle strade, spazi ed aree pubbliche
1. La tassa è graduata a seconda dell’importanza dell’area sulla quale insiste
l’occupazione.
2. A tale effetto le strade, gli spazi e le altre aree pubbliche indicate nel
precedente articolo 13 sono classificate come segue:

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1. La tassa si determina in base alla effettiva occupazione espressa in metri quadrati o in metri lineari con arrotondamento all’unità superiore della cifra contenente decimali. Non si fa comunque luogo alla tassazione delle occupazioni che in relazione alla medesima area di riferimento siano complessivamente inferiore al mezzo metro quadrato o lineare.
2. Le occupazioni temporanee del suolo, effettuate per i fini di cui all’art. 46 del Decreto Legislativo n. 507/1993, se nell’ambito della stessa categoria prevista dall’articolo precedente ed aventi la medesima natura, sono calcolate cumulativamente con arrotondamento al metro quadrato.
3. Le superfici eccedenti i mille metri quadrati per le occupazioni temporanee e permanenti sono calcolate in ragione del 10 per cento.
4. Per le occupazioni realizzate con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante, le superfici sono calcolate in ragione del 50 per cento sino a 100 mq., del 25 per cento per la parte eccedente 100 mq. e fino a 1.000 mq., del 10 per cento per la parte eccedente 1.000 mq.
5. La superficie da tassare dei passi carrabili si determina moltiplicando la larghezza del passo, misurata sulla fronte dell’edificio o del terreno al quale si dà accesso, per la profondità di un metro lineare convenzionale. (modificato con Delibera Consiglio Comunale n°58 del 04/06/1997)

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1. La misurazione dell’area occupata viene eseguita dagli addetti incaricati dall’Amministrazione Comunale o dal concessionario del servizio di accertamento e riscossione della tassa.
2. I vasi delle piante, le balaustre o ogni altro elemento delimitante l’area occupata si computano ai fini della tassazione.
3. Le occupazioni effettuate in angolo fra strade di categoria diversa sono tassate con la tariffa della categoria superiore.
ABROGATO 2°COMMA. (modificato con Delibera Consiglio Comunale n° 58 del 04/06/1997)
 

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1. Le tariffe della tassa per l’occupazione permanente o temporanea degli spazi ed aree pubbliche sono stabilite con deliberazione ai sensi di legge ed in rapporto alle categorie previste dall’art.14 e sono allegate al presente regolamento.
2. Per le occupazioni permanenti la tassa è dovuta per anni solari, ad ognuno dei quali corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma.
Per le occupazioni temporanee la tassa è commisurata alla superficie occupata ed è graduata, nell’ambito delle categorie previste dall’art. 14, in rapporto alla durata delle occupazioni.
A tale fine vengono stabiliti i seguenti tempi di occupazioni giornaliere e le relative misure di riferimento:
occupazioni fino a 6 ore: riduzione del 50 per cento fino a 14 giorni;
occupazioni da 6 fino a 24 ore: tariffa giornaliera intera.
3. Per le occupazioni dì durata di almeno 15 giorni la tariffa giornaliera è ridotta del 50 per cento.
4. Si applicano le maggiorazioni e riduzioni previste dal Decreto Legislativo
n. 507/1993 e successive modificazioni ed integrazioni, e quelle contemplate
dall’art. 18 del presente regolamento.
 

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1. Oltre alle maggiorazioni e riduzioni previste in misura fissa dalla legge sono
fissate le seguenti variazioni delle tariffe ordinarie della tassa:
• per le occupazioni permanenti degli spazi soprastanti e sottostanti il suolo
pubblico, diverse da quelle contemplate nell’art. 46 del decreto legislativo n.
507/1993, la tariffa è ridotta a 1/3;
• per gli accessi, carrabili o pedonali, non qualificabili come passi carrabili, per
i quali a richiesta degli interessati venga disposto il divieto della sosta
indiscriminata sull’area dinanzi agli stessi, con apposizione del relativo
cartello, la tariffa ordinaria è ridotta al 10 per cento;
• per i passi carrabili costruiti direttamente dal Comune non utilizzabili o non
utilizzati la tariffa ordinaria è ridotta al 10 per cento;
• per i passi carrabili di accesso ad impianti per la distribuzione dei carburanti la
tariffa è ridotta al 30 per cento;
• per le occupazioni temporanee degli spazi soprastanti e sottostanti il suolo
pubblico, diverse da quelle contemplate nell’art. 46 del decreto legislativo n.
507/1993, la tariffa è ridotta a 1/3;
• per le occupazioni temporanee effettuate in occasione di fiere e festeggiamenti
la tariffa è aumentata del 20 per cento.
La tariffa applicabile a mezzo metro quadrato, per giorno di occupazione,
determinata con le riduzioni di cui al presente regolamento, non potrà in ogni
caso, qualunque sia la categoria di riferimento dell’occupazione ed
indipendentemente da ogni riduzione essere inferiore alla misura fissata dall’art.
3, comma 61, della L. 549/95. (modificato con deliberazione del Consiglio
comunale n. 58 del 4.6.1997).
2. Nel centro storico e nella zona a traffico limitato istituita con deliberazione di
Giunta comunale n. 203 del 13.7.2011 e nelle strade, spazi ed aree pubbliche
comprese nella III categoria, nei confronti di tutte le tipologie di attività, dalla n. 1
alla n. 7 compresa, di cui alla tabella delle tariffe in vigore ai sensi del
regolamento approvato con delibera del Consiglio comunale n. 24 del 14 marzo
2006 e s.m.i si applica una riduzione del 70%;
3. Si applica una riduzione del 90% a tutte le attività commerciali che
promuovono interventi volti alla eliminazione di barriere architettoniche per
consentirne l'accesso anche ai soggetti portatori di handicap.
4. Si applica, altresì, una riduzione del 90% all'area dell'ex mercato civico.
5. Per il solo periodo 1 ottobre - 31 marzo di ogni anno, in tutto il territorio
comunale con la sola eccezione dell'area di competenza dell'ex-Consorzio ZIR
Predda Niedda, ed esclusivamente nei confronti delle attività d'impresa, di cui alle
tipologie 2 e 3 della tariffa, le quali intendono collocare strutture precarie ed
amovibili in area pubblica, si applica una riduzione del 50% della tariffa di
occupazione del suolo pubblico in riferimento a quanto stabilito dalla
deliberazione del Consiglio comunale n. 41 del 9.12.2014.[top]

 

1. Per le occupazioni permanenti di suolo pubblico i soggetti passivi devono presentare al Comune apposita denuncia, utilizzando modelli messi a disposizione del Comune stesso, entro 30 giorni dalla data di rilascio dell’atto di concessione e, comunque, non oltre il 31 dicembre dell’anno di rilascio della concessione medesima. Negli stessi termini deve essere effettuato il versamento della tassa dovuta per l’intero anno di rilascio della concessione, allegando alla denuncia l’attestato di versamento.
2. L’obbligo della denuncia non sussiste per gli anni successivi a quello di prima applicazione della tassa, sempre ché non si verifichino variazioni nella occupazione che determinino un maggior ammontare del tributo. Qualora si verifichino variazioni
la denuncia deve essere presentata nei termini di cui al comma precedente, con contestuale versamento della tassa ulteriormente dovuta per l’anno di riferimento.
3. In mancanza di variazioni nelle occupazioni, il versamento della tassa deve essere effettuato nel mese di gennaio.
4. Per le occupazioni del sottosuolo e soprassuolo stradale con condutture, cavi ed impianti in genere, il versamento della tassa deve essere effettuato entro il mese di gennaio di ciascun anno. Per le variazioni in aumento verificatesi nel corso dell’anno, la denuncia anche cumulativa e il versamento possono essere effettuati entro il 30 giugno dell’anno successivo.
5. Il pagamento della tassa può essere assolto anche mediante versamento a mezzo di conto corrente postale, intestato al Comune o, in caso di affidamento in concessione, al
concessionario del Comune, ovvero mediante altre modalità di pagamento, garantendo la massima flessibilità nelle forme di versamento della tassa.
6. Per le occupazioni temporanee l’obbligo della denuncia è assolto con il pagamento della tassa, da effettuarsi non oltre il termine previsto per le occupazioni medesime. Per le occupazioni temporanee di durata non inferiore ad 1 mese o che si verifichino con carattere ricorrente, è disposta la riscossione mediante convenzione a tariffa ridotta del 50%. Qualora le occupazioni non siano connesse ad alcun previo atto dell’Amministrazione, il pagamento della tassa può essere effettuato mediante versamento diretto.

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1. Per l’accertamento, la liquidazione, il rimborso e la riscossione coattiva della tassa si osservano le disposizioni previste all’art. 51 del decreto legislativo n. 507/1993 e successive modificazioni.

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1. Per le violazioni concernenti l’applicazione della tassa si applicano le sanzioni di cui all’art. 53 del decreto legislativo n. 507/1993, 471, 472 e 473 del 18/12/1997 e loro successive modifiche.
2. Le violazioni delle norme concernenti l’occupazione (occupazione senza titolo, in eccedenza alla superficie concessa, non rispetto delle prescrizioni imposte nell’atto di rilascio o di altri obblighi imposti al concessionario) sono invece punite a norma degli artt.106 e seguenti del T.U.L.C.P. 3.3.1934 n. 383 (e successive modificazioni) della legge 24.11.1981 n. 689 (e successive modificazioni) e del D.L. 30.4.1992 n. 285
(e successive modificazioni).
 

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1. Contro l’avviso di accertamento e di liquidazione, la cartella di pagamento, il ruolo, l’avviso di mora, il provvedimento di irrogazione di sanzioni, il diniego di rimborso, può essere proposto ricorso alla Commissione Tributaria competente per il territorio entro 60 giorni dalla data di notificazione dell’atto impugnato, secondo le disposizioni del D. Lgs. 31/12/1992 n° 546.

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1. La gestione del servizio di accertamento e riscossione della tassa per occupazione di spazi ed aree pubbliche è effettuata dal Comune normalmente in forma diretta.
2. Qualora il Comune lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, esso può essere affidato in concessione secondo le disposizioni del Decreto legislativo n. 507/93 e successive modifiche ed integrazioni. In tal caso il concessionario subentra al Comune in tutti i diritti ed obblighi inerenti la gestione del servizio.
 

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CAPITOLO III - DISPOSIZIONI FINALI

1. Qualora il servizio venga svolto in modo indiretto, durante il godimento della concessione all’occupazione di suolo pubblico saranno strettamente osservate le disposizioni contenute nei vigenti Regolamenti Comunali, le cui norme principali vengono richiamate nell’atto in concessione.
 

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1. Sono abrogate tutte le altre disposizioni contrarie o incompatibili con le norme del presente regolamento.
 

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1. Il presente regolamento entra in vigore secondo le disposizioni vigenti.

 

 

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