Regolamento del “museo della citta’ di Sassari - Palazzo di Città” e della “Rete culturale integrata di Sassari - Civitas”
- Approvato con deliberazione consiliare n. 43 del 16.11.2010 (pdf)
Il presente regolamento disciplina l’organizzazione e il
funzionamento del “Museo della Città di Sassari-Palazzo di Città”
(che d’ora in avanti verrà denominato Museo) e della “Rete culturale
integrata di Sassari-Civitas”. Tale regolamento è conforme alle
linee previste dall’ International Council of Museums –ICOM .
Il Museo rappresenta la vita, le tradizioni, le architetture, la
storia della città e del palazzo attraverso l’esposizione permanente
della propria collezione costituita da reperti, documenti, oggetti,
opere d’arte. Tale esposizione si avvale anche di filmati e
strumenti multimediali. Ha sede centrale presso il Palazzo di Città,
l’antica casa comunale e successivamente sede del Teatro . Il
Palazzo rappresenta di per sé un bene architettonico monumentale,
valore aggiunto a quello della singola raccolta di opere che vi sono
esposte. Si affaccia su Corso Vittorio Emanuele II e Via Sebastiano
Satta a Sassari.
Altre sezioni del Museo sono: la sede dell’esposizione permanente
sul Palazzo Ducale, la sua storia e il contesto urbano; Palazzo
della Frumentaria in Via delle Muraglie a Sassari sede di
esposizioni temporanee e delle attività laboratoriali.
Il Palazzo, sede del Museo e le sezioni ad esso collegate sono di
proprietà del Comune di Sassari.
Il Museo è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della
comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e
promuove lo studio e la conoscenza del patrimonio culturale della città
salvaguardando e portando a conoscenza dei cittadini testimonianze di
cultura materiali e immateriali al fine di valorizzarne la storia, la
memoria e l’identità, promuovere l’ educazione e il diletto.
Il palazzo sede del Museo è il luogo in cui storicamente si sono formati e
riconosciuti comportamenti collettivi dei sassaresi, poiché in esso si è
espressa la municipalità e la socialità in quanto sede della casa comunale
prima e sede del teatro poi.
Spazio in cui si svolgono importanti funzioni civiche, espressioni
dell’identità cittadina legata alla sua storia e alla sua tradizione, luogo
in cui si svolge in occasione della festa dei Candelieri il lungo rituale
dell’Intregu.
Il Museo, nello svolgimento dei propri compiti, assicura la conservazione,
l’ordinamento, l’esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione
pubblica delle sue collezioni, attraverso diverse e specifiche attività. In
particolare il Museo:
incrementa il suo patrimonio attraverso acquisti, depositi, lasciti,
donazioni di beni coerenti alle raccolte e alla propria missione;
garantisce l’inalienabilità delle collezioni, salvo casi eccezionali che
motivino l’alienazione e/o la cessione dei beni, nel pieno rispetto delle
norme di tutela vigenti;
preserva l’integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la
sua responsabilità assicurandone la conservazione, la manutenzione e il
restauro;
cura in via permanente l’inventariazione e la catalogazione dei beni, nonché
la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal
Ministero per i beni e le attività culturali e adottati dalla Regione;
sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la
documentazione e l’informazione;
assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso l’esposizione
permanente, prevedendo inoltre la rotazione delle opere in deposito e la
loro consultazione;
organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di
aggiornamento;
partecipa ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati con il
prestito delle opere;
svolge attività educative e didattiche;
cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative;
promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
si confronta, collega e collabora con istituzioni e enti analoghi e livello
locale, nazionale e internazionale;
aderisce, nelle modalità previste dalla normativa, a formule di gestione
associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica.
Nell’ambito delle proprie competenze, il Museo:
istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed Enti
pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti
di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul
territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato rappresentato
dalle Soprintendenze localmente competenti, con la Regione Sardegna, con la
Provincia, con i Comuni e con l’Università di riferimento;
promuove una proficua collaborazione con altri musei attraverso lo scambio
di opere e di competenze;
instaura una continuativa collaborazione con le scuole di ogni ordine e
grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti
finalizzati alla diffusione della cultura locale;
stipula accordi con le associazioni di volontariato che svolgono attività di
salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell’ampliamento della
promozione e fruizione del patrimonio culturale.
Il Museo uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed
economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al
pubblico; a tal fine, assicura il rispetto degli standard di qualità
stabiliti dalla Regione e dettagliati dall’Ente all’interno della Carta dei
servizi.
Il Museo, che non ha personalità giuridica propria, costituisce
un’articolazione organizzativa all’interno del Comune.
ll Museo viene gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti
dagli organi di governo, che assegnano agli organi gestionali gli obiettivi
da raggiungere e le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie.
Il Museo viene gestito direttamente con il personale dell’Ente che potrà
avvalersi anche di figure professionali specifiche esterne, tramite apposite
convenzioni, ma sempre nel rispetto degli standard di qualità previsti dalla
normativa vigente.
La gestione del Museo rientra nel Settore Sviluppo Locale Politiche
Culturali e in particolare nel Servizio Cultura e Turismo. Le competenze
gestionali spettano in linea generale al responsabile di tale unità
organizzativa, secondo il vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici
e dei servizi, fatti salvi i compiti affidati al Direttore del Museo dal
presente regolamento o da altri atti di natura organizzativa .
L’organizzazione della struttura prevede che siano assicurati in modo
adeguato e con continuità le seguenti funzioni fondamentali:
direzione;
conservazione e cura delle collezioni e del patrimonio museale;
servizi educativi e didattici;
sorveglianza, custodia e accoglienza;
funzioni amministrative;
funzioni tecniche.
Al Museo è garantita una dotazione stabile di personale con competenze e in
quantità adeguate, ferma restando la possibilità di erogare i servizi, anche
solo parzialmente, grazie a soggetti esterni, pubblici o privati, comprese
le associazioni di volontariato, tramite apposita convenzione e/o contratto
di servizio.
I profili professionali, i requisiti di accesso e le modalità di selezione
del personale interno sono stabiliti dal regolamento sull’ordinamento degli
uffici e dei servizi, in conformità alle norme di legge, agli standard
museali e ai profili specifici prescritti dalla Regione. Tali standard
devono essere garantiti anche in caso di affidamento dei servizi
all’esterno.
In ogni caso, e compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle
funzioni fondamentali qui individuate potranno essere accorpate in capo ad
una stessa figura professionale operante all’interno del Museo, garantendo
tuttavia la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza
professionale. Per l’espletamento delle predette funzioni si può inoltre
prevedere l’eventualità di forme di condivisione di figure professionali con
altri musei in gestione associata.
Per svolgere compiutamente le sue funzioni il Museo può avvalersi anche di
giovani del Servizio Civile Volontario Nazionale e/o di stagisti e
tirocinanti provenienti da Facoltà universitarie il cui indirizzo di studi
sia coerente con la missione e la natura del Museo. In tali casi l’apporto
alle attività del Museo non può costituire un surrogato delle necessarie
prestazioni professionali qualificate, bensì rappresenta un significativo
momento formativo offerto ai giovani al fine di fornire loro un’occasione di
esperienza diretta nel settore dei musei.
Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato
funzionamento del Museo, il personale è tenuto a un costante aggiornamento
della propria preparazione; il Comune provvede alle esigenze di formazione e
aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di
qualificazione e specializzazione.
Il ruolo di Direttore viene assegnato necessariamente ad una figura
professionale idonea, individuata all’interno della struttura, tenendo
inoltre conto della professionalità, delle competenze e delle esperienze
acquisite in servizio in relazione alle attività di gestione e coordinamento
già svolte all’interno dell’ente.
Il Direttore riceve in consegna la sede, le raccolte, gli arredi, le
attrezzature e i relativi inventari; lasciando l’incarico, il Direttore
effettua la consegna di tutto quanto affidatogli.
Il Direttore, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte
dagli organi di governo, è responsabile della gestione complessiva del
Museo. In particolare, svolge i seguenti compiti:
a) concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale del
Museo;
b) elabora i documenti programmatici e le relazioni consuntive, da
sottoporre all’approvazione degli organi di governo;
c) provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la
valorizzazione delle raccolte;
d) coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei
servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori;
e) organizza, regola e controlla i servizi al pubblico, nel rispetto delle
direttive regionali e degli standard di qualità fissati sulla Carta dei
servizi;
f) dirige il personale scientifico, tecnico ed amministrativo assegnato alla
struttura;
g) provvede alla formazione e partecipa alla selezione delle risorse umane
al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in
conformità agli standard museali;
h) provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al centro di
costo;
i) coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al
pubblico;
j) coordina gli interventi necessari per garantire l’adeguatezza degli
ambienti, delle strutture e degli impianti;
k) sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo
studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando
l’operato degli addetti a tali funzioni;
l) assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della
catalogazione;
m) sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di
piani di ricerca e studio;
n) dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle
relative procedure;
o) cura i rapporti con Soprintendenze, Regione, Provincia, diversi Musei;
p) rilascia permessi per studi e riproduzioni.
Il Direttore può delegare una parte di tali compiti ad altri soggetti dotati
della necessaria professionalità attraverso specifici incarichi .
Per le modalità di nomina e revoca del Direttore si richiamano le
disposizioni generali vigenti nell’Ente in tema di incarichi di
responsabilità.
e del patrimonio museale
Per la conservazione e la cura del patrimonio e delle collezioni il Museo potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, a cui potranno essere affidate le attività di conservazione, documentazione, gestione e valorizzazione delle collezioni del Museo, in accordo con il Direttore e ciò al fine di garantire l’attività di ordinamento, cura ed incremento del patrimonio museale, alla inventariazione e catalogazione dei materiali, all’individuazione dei percorsi espositivi e degli allestimenti, alla documentazione e ricerca.
Per i servizi di comunicazione e di promozione il Museo, in linea con quanto previsto dagli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, al fine di garantire con un’azione di promozione esterna le attività realizzate, in accordo con la Direzione.
Per i servizi educativi il Museo potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, al fine di garantire attività di elaborazione e coordinamento dei progetti didattici, di cura dei rapporti con il mondo della scuola e con altri soggetti cui è rivolta l’offerta educativa, in accordo con la Direzione.
Al fine di garantire un efficiente servizio relativamente all’accoglienza
dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi,
di conservazione e delle aree di pertinenza del Museo, si possono assegnare
tali compiti al personale interno oppure all’esterno, nel quale vengono
esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto
incaricato.
In particolare, il soggetto incaricato:
a) assicura l’apertura e la chiusura del Museo e delle sue strutture
pertinenti nel rispetto delle norme;
b) garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale;
c) segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione
delle opere;
d) collabora a garantire il corretto posizionamento delle strutture
informative, di supporto e di protezione delle opere, curandone la periodica
manutenzione;
e) cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti
audiovisivi;
f) segue gli interventi tecnici affidati in esterno relativamente alla
manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e telefonici;
g) controlla e comunica al Direttore eventuali disfunzioni nei dispositivi
di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico
ambientale;
h) cura la movimentazione interna di opere e materiali;
i) assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi ed
avvisa il Direttore e, se necessario, le autorità competenti;
j) assicura il rispetto del regolamento del Museo e delle disposizioni di
sicurezza;
k) accoglie i visitatori, regolandone l’accesso alle sale per garantire la
migliore fruizione del patrimonio museale;
l) interpreta le esigenze di informazione delle diverse fasce di utenza;
m) fornisce informazioni essenziali su percorsi, opere, servizi e attività
del Museo;
n) fa da tramite tra il pubblico e i responsabili del Museo per informazioni
più specifiche;
o) osserva e segnala al Direttore le esigenze e le eventuali difficoltà dei
visitatori;
p) coadiuva il Direttore al controllo e al monitoraggio della qualità dei
servizi offerti al pubblico;
q) svolge le operazioni di rilascio del titolo di ingresso, di distribuzione
dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e
dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshop del Museo.
Ad integrazione e supporto dei servizi allestiti nel Museo, è possibile
ricorrere all’inserimento di cittadini anziani o disagiati, o ad
Associazioni di Volontariato che ne abbiano i requisiti.
Il Comune di Sassari, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assicura
alla struttura museale, gestita in economia, risorse economiche e
finanziarie adeguate per consentirne il normale funzionamento, nel rispetto
degli standard minimi di qualità.
Le risorse finanziarie necessarie sono reperite e stabilite all’interno del
bilancio comunale, sulla base dei programmi e degli obiettivi stabiliti
dagli organi competenti.
Le modalità di acquisizione delle risorse e di effettuazione delle spese
sono stabilite nell’ambito degli atti regolamentari e organizzativi del
Comune di Sassari.
Sono adottate tutte le opportune tecniche di pianificazione e di controllo,
con utilizzo di appositi indicatori di qualità. L’ente provvede ad una
corretta informazione sulle politiche attuate e sulla ricaduta sociale di
tali politiche.
Il patrimonio del Museo è costituito da: una propria collezione costituita
da reperti, documenti, oggetti, opere d’arte.
In particolare, le collezioni del Museo sono costituite da tutti i beni
culturali mobili presenti o che perverranno a diverso titolo Comune che ne
detiene la proprietà. Viene favorito l’incremento delle collezioni che può
avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi,
coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti
programmatici e/o regolamenti.
Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti,
liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi,
l’accesso è consentito previa autorizzazione del Direttore nelle modalità
definite dalla Carta dei servizi e/o da apposito regolamento, e viene
annotato su apposito registro con identificazione e sottoscrizione di ogni
singolo visitatore. Il Museo garantisce anche l’accessibilità alle
conoscenze scaturite dalle collezioni, anche al fine di favorire studi e
ricerche.
Le decisioni sull’opportunità e le modalità di esposizione del materiale
comunque acquisito spettano al Direttore e, di norma, non possono essere
predeterminate negli atti di acquisizione.
Il materiale del Museo viene registrato in appositi inventari,
periodicamente aggiornati, e di ogni opera è redatta la scheda di
catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa
vigente. Le operazioni di carico e scarico, per le opere non immediatamente
inventariabili, sono annotate su apposito registro.
Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di
conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto
ospitante ed è effettuato su autorizzazione del Direttore.
Il Museo nel suo complesso è a norma sotto il profilo statico,
impiantistico, igienico sanitario e del superamento delle barriere
architettoniche. E’ dotato inoltre di sistemi di sicurezza, antincendio e
anti –intrusione.
Il Museo garantisce i servizi al pubblico, intesi come l’insieme delle
condizioni e delle opportunità offerte al pubblico di accedere alla
collezione in esso esposta e di sviluppare con essa un rapporto proficuo e
attivo, nel rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione.
Il Museo è tenuto a garantire a tutte le categorie di utenti, rimuovendo gli
eventuali impedimenti, l’accesso alle collezioni e i servizi al pubblico qui
di seguito elencati:
apertura al pubblico degli spazi espositivi nelle modalità previste dagli
standard e obiettivi di qualità per i musei della Regione Sardegna, con
possibilità anche di prenotazione delle visite per gruppi eventualmente
fuori dagli orari di apertura regolare.
comunicazione sulle collezioni esposte tramite specifici sussidi alla visita
(pianta con la numerazione o denominazione delle sale, indicazione evidente
dei percorsi in ogni singolo ambiente, segnalazione dei servizi, pannelli
descrittivi e didascalie di presentazione delle singole opere);
visite guidate, anche in collaborazione con l’associazionismo culturale
locale;
servizi didattici ed educativi rivolti al pubblico scolastico e degli
adulti;
organizzazione di attività espositive temporanee finalizzate alla
valorizzazione delle collezioni di pertinenza;
programmazione di eventi culturali, anche in collaborazione con altri
istituti culturali locali;
realizzazione di pubblicazioni sui beni e sul contesto storico e
territoriale di riferimento;
agevolazione delle politiche di promozione turistica del territorio.
Articolo 14 Accessibilità
Sono garantite le condizioni preliminari di accessibilità del Museo. Un
adeguato piano di segnaletica turistico-culturale esterna e interna al
centro storico indirizza verso il Museo e i luoghi della cultura di Sassari.
L’accessibilità e la fruibilità del Museo o alla totalità dei visitatori
sono garantite in particolare da:
1. segnaletica esterna in corrispondenza dell’ingresso del Palazzo comunale;
2. eliminazione delle barriere architettoniche di ingresso all’edificio, nei
percorsi interni e di uscita;
3. segnaletica interna con piante di orientamento dei percorsi di visita sui
tre piani dell’edificio storico, con segnalazione degli ascensori, dei
servizi, degli uffici;
4. allestimento idoneo alla più ampia fruizione da parte di utenti di ogni
età, categoria e provenienza;
5. strutture atte a favorire la permanenza e il godimento nei locali di
esposizione e di servizio al pubblico, adottando accorgimenti idonei a tal
fine e compatibili con la struttura architettonica e con il suo carattere
monumentale.
Il Museo è aperto tutto l’anno, con orario ampio e prolungato. Il numero di
ore settimanali è garantito per non meno di 25 ore settimanali, compreso il
sabato e la domenica. E’ previsto un giorno di chiusura settimanale.
I visitatori accedono alle sale dopo avere depositato borse, ombrelli e ogni
altro materiale ingombrante all’ingresso del Museo.
Nelle sale espositive deve essere mantenuto il silenzio e il comportamento
dei visitatori non deve arrecare danni alle opere o disturbo agli altri
utenti. E’ vietato fumare e assumere cibi e bevande.
Le politiche tariffarie atte a favorire per quanto possibile l’accesso di un
pubblico più vasto e vario si ispirano a principi condivisi in ambito
nazionale e internazionale
1. La Giunta Comunale stabilisce l’importo dei biglietti d’ingresso, delle
visite guidate e le tipologie di visitatori che potranno usufruire di
esenzioni o riduzioni.
Il Museo adotta le strategie e le misure operative necessarie a fornire una
informazione corretta ed efficace sulle strutture, sulle collezioni e sulle
attività svolte.
Del calendario e degli orari di apertura del Museo, così come delle tariffe,
delle agevolazioni e delle gratuità, viene data adeguata informazione e
comunicazione con i mezzi e gli strumenti idonei e nelle sedi più
appropriate per la diffusione più ampia, anche sul sito del Comune di
Sassari.
Le variazioni degli orari e del calendario annuale sono segnalate in modo
tempestivo ed efficace.
L’azione del Museo deve svolgersi secondo criteri di qualità,
semplificazione delle procedure, informazione agli utenti.
Il direttore del Museo è incaricato della redazione della Carta dei servizi
che identifica, nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento, gli
specifici servizi erogati con indicazione degli standard attesi e delle
modalità di tutela dei diritti degli utenti.
Il Museo anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, promuove le
opportune ricerche per:
acquisire elementi sul gradimento degli utenti per i servizi offerti
(reclami; questionari anche on line), con riferimento al rispetto degli
standard di qualità stabiliti;
affinare gli strumenti di valutazione dell’affluenza del pubblico.
La Carta dei servizi sarà resa pubblica attraverso il sito del Comune di
Sassari e mediante distribuzione a chiunque ne chieda copia.
Il Comune di Sassari in considerazione della rilevanza qualitativa delle
strutture culturali di sua proprietà, promuove l’organizzazione,
l’integrazione e lo sviluppo dei propri istituti e luoghi della cultura in
una rete integrata culturale denominata Civitas al fine di garantirne in
maniera coordinata ed efficace le attività di gestione, di fruizione e di
valorizzazione, rispettando linee di indirizzo, norme e standard tecnici
definiti in ambito nazionale e regionale. In particolare la rete culturale
integrata comprende: il Museo della città di Sassari-Palazzo di Città e le
sezioni espositive di Palazzo Ducale e del Palazzo della Frumentaria, il
Palazzo d’Usini, il Palazzo dell’Archivio Storico Comunale, l’area
monumentale della Fontana di Rosello.
L’Amministrazione comunale, nello spirito delle finalità indicate dalla
Legge Regionale n.14 del 20.9.2006, Norme in materia di beni culturali,
istituti e luoghi della cultura in accordo con la Regione Sardegna, gli enti
statali e gli altri enti pubblici territoriali, assicura la disponibilità ad
integrare nel proprio sistema museale cittadino istituti e luoghi della
cultura di diversa pertinenza rispettando linee di indirizzo, norme e
standard tecnici definiti in ambito nazionale e regionale, per un’efficace
gestione, fruizione e valorizzazione dei beni, in aggregazioni territoriali
o tematiche.
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si
rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito regionale
e nazionale.