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Regolamento del “museo della citta’ di Sassari - Palazzo di Città” e della “Rete culturale integrata di Sassari - Civitas”

Articolo 1 Denominazione e sede

Il presente regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento del “Museo della Città di Sassari-Palazzo di Città” (che d’ora in avanti verrà denominato Museo) e della “Rete culturale integrata di Sassari-Civitas”. Tale regolamento è conforme alle linee previste dall’ International Council of Museums –ICOM .
Il Museo rappresenta la vita, le tradizioni, le architetture, la storia della città e del palazzo attraverso l’esposizione permanente della propria collezione costituita da reperti, documenti, oggetti, opere d’arte. Tale esposizione si avvale anche di filmati e strumenti multimediali. Ha sede centrale presso il Palazzo di Città, l’antica casa comunale e successivamente sede del Teatro . Il Palazzo rappresenta di per sé un bene architettonico monumentale, valore aggiunto a quello della singola raccolta di opere che vi sono esposte. Si affaccia su Corso Vittorio Emanuele II e Via Sebastiano Satta a Sassari.
Altre sezioni del Museo sono: la sede dell’esposizione permanente sul Palazzo Ducale, la sua storia e il contesto urbano; Palazzo della Frumentaria in Via delle Muraglie a Sassari sede di esposizioni temporanee e delle attività laboratoriali.
Il Palazzo, sede del Museo e le sezioni ad esso collegate sono di proprietà del Comune di Sassari.

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Articolo 2 Finalità e funzioni

Il Museo è un’istituzione permanente senza fini di lucro, al servizio della comunità, aperta al pubblico, che ha in custodia, conserva, valorizza e promuove lo studio e la conoscenza del patrimonio culturale della città salvaguardando e portando a conoscenza dei cittadini testimonianze di cultura materiali e immateriali al fine di valorizzarne la storia, la memoria e l’identità, promuovere l’ educazione e il diletto.
Il palazzo sede del Museo è il luogo in cui storicamente si sono formati e riconosciuti comportamenti collettivi dei sassaresi, poiché in esso si è espressa la municipalità e la socialità in quanto sede della casa comunale prima e sede del teatro poi.
Spazio in cui si svolgono importanti funzioni civiche, espressioni dell’identità cittadina legata alla sua storia e alla sua tradizione, luogo in cui si svolge in occasione della festa dei Candelieri il lungo rituale dell’Intregu.
Il Museo, nello svolgimento dei propri compiti, assicura la conservazione, l’ordinamento, l’esposizione, lo studio, la conoscenza e la fruizione pubblica delle sue collezioni, attraverso diverse e specifiche attività. In particolare il Museo:
incrementa il suo patrimonio attraverso acquisti, depositi, lasciti, donazioni di beni coerenti alle raccolte e alla propria missione;
garantisce l’inalienabilità delle collezioni, salvo casi eccezionali che motivino l’alienazione e/o la cessione dei beni, nel pieno rispetto delle norme di tutela vigenti;
preserva l’integrità di tutti i beni in consegna e comunque posti sotto la sua responsabilità assicurandone la conservazione, la manutenzione e il restauro;
cura in via permanente l’inventariazione e la catalogazione dei beni, nonché la loro documentazione fotografica, secondo i criteri individuati dal Ministero per i beni e le attività culturali e adottati dalla Regione;
sviluppa, a partire dalle collezioni, lo studio, la ricerca, la documentazione e l’informazione;
assicura la fruizione dei beni posseduti attraverso l’esposizione permanente, prevedendo inoltre la rotazione delle opere in deposito e la loro consultazione;
organizza mostre temporanee, incontri, seminari, convegni, corsi di aggiornamento;
partecipa ad iniziative promosse da altri soggetti pubblici e privati con il prestito delle opere;
svolge attività educative e didattiche;
cura la produzione di pubblicazioni scientifiche e divulgative;
promuove la valorizzazione del museo e delle sue collezioni;
si confronta, collega e collabora con istituzioni e enti analoghi e livello locale, nazionale e internazionale;
aderisce, nelle modalità previste dalla normativa, a formule di gestione associata con altri musei, in aggregazione territoriale o tematica.
Nell’ambito delle proprie competenze, il Museo:
istituisce e favorisce rapporti di collaborazione con soggetti ed Enti pubblici e privati, finalizzati alla ideazione e realizzazione di progetti di studio, ricerca e valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio, con particolare riguardo ai rapporti con lo Stato rappresentato dalle Soprintendenze localmente competenti, con la Regione Sardegna, con la Provincia, con i Comuni e con l’Università di riferimento;
promuove una proficua collaborazione con altri musei attraverso lo scambio di opere e di competenze;
instaura una continuativa collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio, per lo sviluppo di progetti congiunti finalizzati alla diffusione della cultura locale;
stipula accordi con le associazioni di volontariato che svolgono attività di salvaguardia e diffusione dei beni culturali, ai fini dell’ampliamento della promozione e fruizione del patrimonio culturale.
Il Museo uniforma la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, con una particolare attenzione per la qualità dei servizi al pubblico; a tal fine, assicura il rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione e dettagliati dall’Ente all’interno della Carta dei servizi.
 

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Articolo 3 Principi di gestione

Il Museo, che non ha personalità giuridica propria, costituisce un’articolazione organizzativa all’interno del Comune.
ll Museo viene gestito in conformità ai programmi e agli indirizzi stabiliti dagli organi di governo, che assegnano agli organi gestionali gli obiettivi da raggiungere e le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie.
Il Museo viene gestito direttamente con il personale dell’Ente che potrà avvalersi anche di figure professionali specifiche esterne, tramite apposite convenzioni, ma sempre nel rispetto degli standard di qualità previsti dalla normativa vigente.
La gestione del Museo rientra nel Settore Sviluppo Locale Politiche Culturali e in particolare nel Servizio Cultura e Turismo. Le competenze gestionali spettano in linea generale al responsabile di tale unità organizzativa, secondo il vigente regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, fatti salvi i compiti affidati al Direttore del Museo dal presente regolamento o da altri atti di natura organizzativa .
 

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Articolo 4 Organizzazione e risorse umane

L’organizzazione della struttura prevede che siano assicurati in modo adeguato e con continuità le seguenti funzioni fondamentali:
direzione;
conservazione e cura delle collezioni e del patrimonio museale;
servizi educativi e didattici;
sorveglianza, custodia e accoglienza;
funzioni amministrative;
funzioni tecniche.
Al Museo è garantita una dotazione stabile di personale con competenze e in quantità adeguate, ferma restando la possibilità di erogare i servizi, anche solo parzialmente, grazie a soggetti esterni, pubblici o privati, comprese le associazioni di volontariato, tramite apposita convenzione e/o contratto di servizio.
I profili professionali, i requisiti di accesso e le modalità di selezione del personale interno sono stabiliti dal regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, in conformità alle norme di legge, agli standard museali e ai profili specifici prescritti dalla Regione. Tali standard devono essere garantiti anche in caso di affidamento dei servizi all’esterno.
In ogni caso, e compatibilmente con le risorse disponibili, alcune delle funzioni fondamentali qui individuate potranno essere accorpate in capo ad una stessa figura professionale operante all’interno del Museo, garantendo tuttavia la massima coerenza tra funzione assegnata e competenza professionale. Per l’espletamento delle predette funzioni si può inoltre prevedere l’eventualità di forme di condivisione di figure professionali con altri musei in gestione associata.
Per svolgere compiutamente le sue funzioni il Museo può avvalersi anche di giovani del Servizio Civile Volontario Nazionale e/o di stagisti e tirocinanti provenienti da Facoltà universitarie il cui indirizzo di studi sia coerente con la missione e la natura del Museo. In tali casi l’apporto alle attività del Museo non può costituire un surrogato delle necessarie prestazioni professionali qualificate, bensì rappresenta un significativo momento formativo offerto ai giovani al fine di fornire loro un’occasione di esperienza diretta nel settore dei musei.
Per il miglior svolgimento dei propri compiti e per garantire un adeguato funzionamento del Museo, il personale è tenuto a un costante aggiornamento della propria preparazione; il Comune provvede alle esigenze di formazione e aggiornamento professionale, favorendo la partecipazione alle iniziative di qualificazione e specializzazione.
 

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Articolo 5 Direttore del Museo

Il ruolo di Direttore viene assegnato necessariamente ad una figura professionale idonea, individuata all’interno della struttura, tenendo inoltre conto della professionalità, delle competenze e delle esperienze acquisite in servizio in relazione alle attività di gestione e coordinamento già svolte all’interno dell’ente.
Il Direttore riceve in consegna la sede, le raccolte, gli arredi, le attrezzature e i relativi inventari; lasciando l’incarico, il Direttore effettua la consegna di tutto quanto affidatogli.
Il Direttore, nel rispetto delle funzioni di indirizzo e di controllo svolte dagli organi di governo, è responsabile della gestione complessiva del Museo. In particolare, svolge i seguenti compiti:
a) concorre alla definizione del progetto culturale e istituzionale del Museo;
b) elabora i documenti programmatici e le relazioni consuntive, da sottoporre all’approvazione degli organi di governo;
c) provvede alla realizzazione delle iniziative programmate per la valorizzazione delle raccolte;
d) coordina le attività di monitoraggio e valutazione delle attività e dei servizi, con particolare riferimento ai dati sulle presenze dei visitatori;
e) organizza, regola e controlla i servizi al pubblico, nel rispetto delle direttive regionali e degli standard di qualità fissati sulla Carta dei servizi;
f) dirige il personale scientifico, tecnico ed amministrativo assegnato alla struttura;
g) provvede alla formazione e partecipa alla selezione delle risorse umane al fine di una adeguata copertura di tutti i ruoli fondamentali in conformità agli standard museali;
h) provvede alla gestione delle risorse finanziarie assegnate al centro di costo;
i) coordina le attività di informazione, di promozione e di comunicazione al pubblico;
j) coordina gli interventi necessari per garantire l’adeguatezza degli ambienti, delle strutture e degli impianti;
k) sovrintende alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio delle collezioni, alle attività didattiche ed educative, coordinando l’operato degli addetti a tali funzioni;
l) assicura la tenuta e l’aggiornamento degli inventari e della catalogazione;
m) sovrintende alla gestione scientifica del Museo e alla formazione di piani di ricerca e studio;
n) dà il parere per il prestito e il deposito delle opere e sovrintende alle relative procedure;
o) cura i rapporti con Soprintendenze, Regione, Provincia, diversi Musei;
p) rilascia permessi per studi e riproduzioni.
Il Direttore può delegare una parte di tali compiti ad altri soggetti dotati della necessaria professionalità attraverso specifici incarichi .
Per le modalità di nomina e revoca del Direttore si richiamano le disposizioni generali vigenti nell’Ente in tema di incarichi di responsabilità.
 

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Articolo 6 Conservazione e cura delle collezioni
e del patrimonio museale

Per la conservazione e la cura del patrimonio e delle collezioni il Museo potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, a cui potranno essere affidate le attività di conservazione, documentazione, gestione e valorizzazione delle collezioni del Museo, in accordo con il Direttore e ciò al fine di garantire l’attività di ordinamento, cura ed incremento del patrimonio museale, alla inventariazione e catalogazione dei materiali, all’individuazione dei percorsi espositivi e degli allestimenti, alla documentazione e ricerca.

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Articolo 7 Servizi di comunicazione e promozione

Per i servizi di comunicazione e di promozione il Museo, in linea con quanto previsto dagli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, al fine di garantire con un’azione di promozione esterna le attività realizzate, in accordo con la Direzione.

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Articolo 8 Servizi educativi e didattici

Per i servizi educativi il Museo potrà, se necessario, far ricorso a professionalità sia interne all’Amministrazione che esterne attraverso apposite convenzioni o contratti, al fine di garantire attività di elaborazione e coordinamento dei progetti didattici, di cura dei rapporti con il mondo della scuola e con altri soggetti cui è rivolta l’offerta educativa, in accordo con la Direzione.

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Articolo 9 Sorveglianza, custodia e accoglienza

Al fine di garantire un efficiente servizio relativamente all’accoglienza dei visitatori, alla sorveglianza e alla custodia degli ambienti espositivi, di conservazione e delle aree di pertinenza del Museo, si possono assegnare tali compiti al personale interno oppure all’esterno, nel quale vengono esplicitamente dichiarate le mansioni e le responsabilità del soggetto incaricato.
In particolare, il soggetto incaricato:
a) assicura l’apertura e la chiusura del Museo e delle sue strutture pertinenti nel rispetto delle norme;
b) garantisce la sorveglianza degli ambienti e del patrimonio museale;
c) segnala eventuali cambiamenti ambientali e dello stato di conservazione delle opere;
d) collabora a garantire il corretto posizionamento delle strutture informative, di supporto e di protezione delle opere, curandone la periodica manutenzione;
e) cura il corretto funzionamento dei dispositivi e degli impianti audiovisivi;
f) segue gli interventi tecnici affidati in esterno relativamente alla manutenzione degli impianti elettrici, termoidraulici e telefonici;
g) controlla e comunica al Direttore eventuali disfunzioni nei dispositivi di sicurezza, antintrusione, antincendio e di monitoraggio microclimatico ambientale;
h) cura la movimentazione interna di opere e materiali;
i) assicura, in caso di situazioni di emergenza, i primi interventi ed avvisa il Direttore e, se necessario, le autorità competenti;
j) assicura il rispetto del regolamento del Museo e delle disposizioni di sicurezza;
k) accoglie i visitatori, regolandone l’accesso alle sale per garantire la migliore fruizione del patrimonio museale;
l) interpreta le esigenze di informazione delle diverse fasce di utenza;
m) fornisce informazioni essenziali su percorsi, opere, servizi e attività del Museo;
n) fa da tramite tra il pubblico e i responsabili del Museo per informazioni più specifiche;
o) osserva e segnala al Direttore le esigenze e le eventuali difficoltà dei visitatori;
p) coadiuva il Direttore al controllo e al monitoraggio della qualità dei servizi offerti al pubblico;
q) svolge le operazioni di rilascio del titolo di ingresso, di distribuzione dei materiali informativi e promozionali e di vendita delle pubblicazioni e dei cataloghi e di ogni altro materiale disponibile nel bookshop del Museo.
Ad integrazione e supporto dei servizi allestiti nel Museo, è possibile ricorrere all’inserimento di cittadini anziani o disagiati, o ad Associazioni di Volontariato che ne abbiano i requisiti.
 

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Articolo 10 Programmazione e risorse finanziarie

Il Comune di Sassari, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assicura alla struttura museale, gestita in economia, risorse economiche e finanziarie adeguate per consentirne il normale funzionamento, nel rispetto degli standard minimi di qualità.
Le risorse finanziarie necessarie sono reperite e stabilite all’interno del bilancio comunale, sulla base dei programmi e degli obiettivi stabiliti dagli organi competenti.
Le modalità di acquisizione delle risorse e di effettuazione delle spese sono stabilite nell’ambito degli atti regolamentari e organizzativi del Comune di Sassari.
Sono adottate tutte le opportune tecniche di pianificazione e di controllo, con utilizzo di appositi indicatori di qualità. L’ente provvede ad una corretta informazione sulle politiche attuate e sulla ricaduta sociale di tali politiche.
 

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Articolo 11 Patrimonio e collezioni del Museo

Il patrimonio del Museo è costituito da: una propria collezione costituita da reperti, documenti, oggetti, opere d’arte.
In particolare, le collezioni del Museo sono costituite da tutti i beni culturali mobili presenti o che perverranno a diverso titolo Comune che ne detiene la proprietà. Viene favorito l’incremento delle collezioni che può avvenire tramite acquisti, donazioni, lasciti testamentari e depositi, coerentemente con la politica e le linee guida stabilite nei documenti programmatici e/o regolamenti.
Le collezioni sono ordinate in modo che risultino, negli orari stabiliti, liberamente accessibili ai visitatori; per quanto riguarda i depositi, l’accesso è consentito previa autorizzazione del Direttore nelle modalità definite dalla Carta dei servizi e/o da apposito regolamento, e viene annotato su apposito registro con identificazione e sottoscrizione di ogni singolo visitatore. Il Museo garantisce anche l’accessibilità alle conoscenze scaturite dalle collezioni, anche al fine di favorire studi e ricerche.
Le decisioni sull’opportunità e le modalità di esposizione del materiale comunque acquisito spettano al Direttore e, di norma, non possono essere predeterminate negli atti di acquisizione.
Il materiale del Museo viene registrato in appositi inventari, periodicamente aggiornati, e di ogni opera è redatta la scheda di catalogazione scientifica contenente i dati previsti dalla normativa vigente. Le operazioni di carico e scarico, per le opere non immediatamente inventariabili, sono annotate su apposito registro.
Il prestito delle opere è di norma consentito, fatti salvi i motivi di conservazione e di sicurezza, tenendo conto della qualità del contesto ospitante ed è effettuato su autorizzazione del Direttore.
 

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Articolo 12 Sicurezza

Il Museo nel suo complesso è a norma sotto il profilo statico, impiantistico, igienico sanitario e del superamento delle barriere architettoniche. E’ dotato inoltre di sistemi di sicurezza, antincendio e anti –intrusione.
 

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Articolo 13 Servizi al pubblico

Il Museo garantisce i servizi al pubblico, intesi come l’insieme delle condizioni e delle opportunità offerte al pubblico di accedere alla collezione in esso esposta e di sviluppare con essa un rapporto proficuo e attivo, nel rispetto degli standard di qualità stabiliti dalla Regione.
Il Museo è tenuto a garantire a tutte le categorie di utenti, rimuovendo gli eventuali impedimenti, l’accesso alle collezioni e i servizi al pubblico qui di seguito elencati:
apertura al pubblico degli spazi espositivi nelle modalità previste dagli standard e obiettivi di qualità per i musei della Regione Sardegna, con possibilità anche di prenotazione delle visite per gruppi eventualmente fuori dagli orari di apertura regolare.
comunicazione sulle collezioni esposte tramite specifici sussidi alla visita (pianta con la numerazione o denominazione delle sale, indicazione evidente dei percorsi in ogni singolo ambiente, segnalazione dei servizi, pannelli descrittivi e didascalie di presentazione delle singole opere);
visite guidate, anche in collaborazione con l’associazionismo culturale locale;
servizi didattici ed educativi rivolti al pubblico scolastico e degli adulti;
organizzazione di attività espositive temporanee finalizzate alla valorizzazione delle collezioni di pertinenza;
programmazione di eventi culturali, anche in collaborazione con altri istituti culturali locali;
realizzazione di pubblicazioni sui beni e sul contesto storico e territoriale di riferimento;
agevolazione delle politiche di promozione turistica del territorio.
 

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Articolo 14 Accessibilità

Sono garantite le condizioni preliminari di accessibilità del Museo. Un adeguato piano di segnaletica turistico-culturale esterna e interna al centro storico indirizza verso il Museo e i luoghi della cultura di Sassari.
L’accessibilità e la fruibilità del Museo o alla totalità dei visitatori sono garantite in particolare da:
1. segnaletica esterna in corrispondenza dell’ingresso del Palazzo comunale;
2. eliminazione delle barriere architettoniche di ingresso all’edificio, nei percorsi interni e di uscita;
3. segnaletica interna con piante di orientamento dei percorsi di visita sui tre piani dell’edificio storico, con segnalazione degli ascensori, dei servizi, degli uffici;
4. allestimento idoneo alla più ampia fruizione da parte di utenti di ogni età, categoria e provenienza;
5. strutture atte a favorire la permanenza e il godimento nei locali di esposizione e di servizio al pubblico, adottando accorgimenti idonei a tal fine e compatibili con la struttura architettonica e con il suo carattere monumentale.
 

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Articolo 15 Orari e modalità’ di visita

Il Museo è aperto tutto l’anno, con orario ampio e prolungato. Il numero di ore settimanali è garantito per non meno di 25 ore settimanali, compreso il sabato e la domenica. E’ previsto un giorno di chiusura settimanale.
I visitatori accedono alle sale dopo avere depositato borse, ombrelli e ogni altro materiale ingombrante all’ingresso del Museo.
Nelle sale espositive deve essere mantenuto il silenzio e il comportamento dei visitatori non deve arrecare danni alle opere o disturbo agli altri utenti. E’ vietato fumare e assumere cibi e bevande.
 

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Articolo 16 Biglietti d’ingresso

Le politiche tariffarie atte a favorire per quanto possibile l’accesso di un pubblico più vasto e vario si ispirano a principi condivisi in ambito nazionale e internazionale
1. La Giunta Comunale stabilisce l’importo dei biglietti d’ingresso, delle visite guidate e le tipologie di visitatori che potranno usufruire di esenzioni o riduzioni.
 

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Articolo 17 Informazione e comunicazione

Il Museo adotta le strategie e le misure operative necessarie a fornire una informazione corretta ed efficace sulle strutture, sulle collezioni e sulle attività svolte.
Del calendario e degli orari di apertura del Museo, così come delle tariffe, delle agevolazioni e delle gratuità, viene data adeguata informazione e comunicazione con i mezzi e gli strumenti idonei e nelle sedi più appropriate per la diffusione più ampia, anche sul sito del Comune di Sassari.
Le variazioni degli orari e del calendario annuale sono segnalate in modo tempestivo ed efficace.
 

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Articolo18 Carta dei servizi

L’azione del Museo deve svolgersi secondo criteri di qualità, semplificazione delle procedure, informazione agli utenti.
Il direttore del Museo è incaricato della redazione della Carta dei servizi che identifica, nell’ambito di quanto previsto dal presente regolamento, gli specifici servizi erogati con indicazione degli standard attesi e delle modalità di tutela dei diritti degli utenti.
Il Museo anche in collaborazione con altri enti ed istituzioni, promuove le opportune ricerche per:
acquisire elementi sul gradimento degli utenti per i servizi offerti (reclami; questionari anche on line), con riferimento al rispetto degli standard di qualità stabiliti;
affinare gli strumenti di valutazione dell’affluenza del pubblico.
La Carta dei servizi sarà resa pubblica attraverso il sito del Comune di Sassari e mediante distribuzione a chiunque ne chieda copia.
 

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Articolo 19 La rete culturale integrata di Sassari - Civitas

Il Comune di Sassari in considerazione della rilevanza qualitativa delle strutture culturali di sua proprietà, promuove l’organizzazione, l’integrazione e lo sviluppo dei propri istituti e luoghi della cultura in una rete integrata culturale denominata Civitas al fine di garantirne in maniera coordinata ed efficace le attività di gestione, di fruizione e di valorizzazione, rispettando linee di indirizzo, norme e standard tecnici definiti in ambito nazionale e regionale. In particolare la rete culturale integrata comprende: il Museo della città di Sassari-Palazzo di Città e le sezioni espositive di Palazzo Ducale e del Palazzo della Frumentaria, il Palazzo d’Usini, il Palazzo dell’Archivio Storico Comunale, l’area monumentale della Fontana di Rosello.
L’Amministrazione comunale, nello spirito delle finalità indicate dalla Legge Regionale n.14 del 20.9.2006, Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura in accordo con la Regione Sardegna, gli enti statali e gli altri enti pubblici territoriali, assicura la disponibilità ad integrare nel proprio sistema museale cittadino istituti e luoghi della cultura di diversa pertinenza rispettando linee di indirizzo, norme e standard tecnici definiti in ambito nazionale e regionale, per un’efficace gestione, fruizione e valorizzazione dei beni, in aggregazioni territoriali o tematiche.
 

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Articolo 20 Norme finali

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rimanda alle norme di legge che disciplinano la materia in ambito regionale e nazionale.
 

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