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REGOLAMENTO SUL FUNZIONAMENTO DELLA CIRCOSCRIZIONE UNICA

 

CAPO I - Attuazione del decentramento e organi circoscrizionali

 

1. Nel territorio comunale è istituita, ai sensi e per le finalità di cui all’art. 13 della legge 8.6.1990 n. 142, dell’art 2, comma 186, lettera b) della legge 23.12.2009, n. 191, successivamente modificato dal D.L. 25.01.2010 n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 26.03.2010 n. 42, dall’art. 45 dello Statuto comunale e dalla L.R. 18.03.2011, n. 10, una circoscrizione di decentramento rappresentativa delle frazioni di Tottubella, La Corte, Campanedda, Palmadula, Biancareddu, Canaglia, Baratz e Argentiera.
2. La sede della Circoscrizione, è individuata fra gli immobili messi a disposizione dall’Amministrazione con deliberazione del Consiglio circoscrizionale assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. La sede della Circoscrizione non può coincidere con la sede di rappresentanza degli altri organi del Comune.
3. La sede circoscrizionale è luogo di assemblee ed attività pubbliche di carattere culturale e sociale, secondo le modalità stabilite da apposito regolamento del Consiglio circoscrizionale.

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1. Sono organi della Circoscrizione:
il Consiglio circoscrizionale;
il Presidente del Consiglio circoscrizionale.
2. Il Consiglio circoscrizionale rappresenta le esigenze della popolazione della Circoscrizione nell’ambito dell’unità del Comune e svolge le proprie funzioni secondo le norme dello Statuto e del presente Regolamento.
3. Il Presidente del Consiglio circoscrizionale rappresenta il Consiglio ed esercita le attribuzioni conferitegli dallo statuto e dal presente regolamento.

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CAPO II - ELEZIONE DEL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

 

Il Consiglio circoscrizionale è composto dal Presidente e da 14 Consiglieri.

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1. Il Consiglio circoscrizionale dura in carica per un periodo corrispondente a quello del Consiglio comunale e fino all’elezione del nuovo limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.
2. Il Consiglio circoscrizionale è sciolto con deliberazione del Consiglio comunale, assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati nel caso di reiterata violazione di norme di legge o di regolamento o di grave inerzia da parte dei suoi organi. Il provvedimento di scioglimento deve essere preceduto da formale contestazione con eventuale diffida ad adempiere entro termini fissati dal Sindaco, notificata al Presidente o da chi lo sostituisce.
3. Il Consiglio circoscrizionale è altresì sciolto, in caso di dimissioni del Presidente, presentate con le modalità di cui al 2° comma del successivo art. 11, nonchè nei casi di riduzione dell’organo assembleare alla metà dei componenti, per impossibilità di surroga, ovvero di dimissioni contestuali della maggioranza dei Consiglieri assegnati.
4. Nei casi previsti dai commi precedenti, e dal successivo articolo 12, le funzioni della Circoscrizione sono esercitate da un funzionario comunale designato dal Sindaco fino all’elezione del nuovo Consiglio circoscrizionale che avviene contemporaneamente a quella del Consiglio comunale.

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1. I Consiglieri circoscrizionali entrano in carica all’atto della proclamazione ovvero, in caso di surrogazione, non appena adottata e divenuta esecutiva la relativa deliberazione.

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CAPO III - PRIMA SEDUTA DEL CONSIGLIO – CONVALIDA DEGLI ELETTI – CAUSE DI CESSAZIONE DALLA CARICA SURROGAZIONI

 

1. Il Consiglio circoscrizionale si riunisce per la prima volta entro e non oltre il ventesimo giorno dalla proclamazione degli eletti.
2. La prima convocazione successiva alle elezione è disposta dal Consigliere circoscrizionale anziano con avvisi scritti contenenti l’esatta indicazione dell’ordine del giorno da notificarsi al domicilio di ciascun Consigliere, nei termini consentiti dalla legge, almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
3. Il Consigliere circoscrizionale anziano presiede l’adunanza ed ha il compito di illustrare e puntualizzare le incombenze demandate al Consiglio circoscrizionale e le regole procedurali stabilite con il presente regolamento.
4. E’ Consigliere circoscrizionale anziano, il candidato che nelle elezioni ha riportato la più alta cifra individuale.
 

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1. Nella prima seduta immediatamente successiva all’elezione, il Consiglio circoscrizionale, prima di deliberare su qualsiasi altro argomento, deve esaminare le condizioni degli eletti e procedere alla loro convalida, qualora sia sollevata eccezione di ineleggibilità o incompatibilità nei confronti di qualche eletto, ha luogo la procedura della contestazione secondo le norme di legge.
2. La deliberazione di convalida dei Consiglieri, sulla cui nomina non è stata sollevata alcuna eccezione, è adottata con votazione palese e globale, mentre sono adottate con votazione segreta e singolarmente, le deliberazioni concernenti i casi di contestazione dell’eleggibilità.
 

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1. Il sopravvenire di una delle cause di ineleggibilità o di incompatibilità previste dalla legge comporta la decadenza dalla carica di Consigliere circoscrizionale.
2. Compete al Consiglio circoscrizionale, pronunciare la dichiarazione di decadenza, d’ufficio o su istanza di qualsiasi elettore della Circoscrizione o di chiunque vi abbia interesse, secondo le procedure previste dalle leggi dello Stato che disciplinano la materia.
3. Decade dalla carica il Consigliere circoscrizionale che, senza giustificato motivo, non intervenga a tre sedute consecutive. In questo caso il potere di promuovere la procedura di decadenza spetta esclusivamente a qualsiasi componente del Consiglio circoscrizionale.
4. La proposta di decadenza di cui al comma precedente deve essere, in tutti i casi, notificata al domicilio dell'interessato, nei termini consentiti dalla legge, con richiesta di deduzioni, ed il Consiglio circoscrizionale non può pronunziarsi se non siano trascorsi almeno dieci giorni dalla notifica.
 

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1. Le dimissioni dalla carica di Consigliere circoscrizionale, sono comunicate per iscritto al Presidente della Circoscrizione e non possono essere ritirate dal momento della loro registrazione al protocollo generale del Comune.

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1. I Consiglieri circoscrizionali venuti a cessare, per qualsiasi causa, dalla carica, devono essere surrogati entro 20 giorni decorrenti dalla data in cui si è verificata la vacanza.
2. Il seggio rimasto vacante è attribuito al candidato che, nella medesima lista, segue immediatamente l’ultimo eletto.

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CAPO IV IL PRESIDENTE

 

1. Il Presidente resta in carica per tutta la durata del Consiglio circoscrizionale, salvo il caso di dimissioni, sospensione, decadenza o rimozione.
2. Le dimissioni del Presidente, presentate al Consigliere anziano, sono da considerarsi irrevocabili trascorsi dieci giorni dalla data dell’assunzione al protocollo del Comune.

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1. Il Presidente decade dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio circoscrizionale.
2. Il Presidente decade altresì dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese con atti separati, purchè contemporaneamente presentate al protocollo del Comune, dalla maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
3. Il voto contrario della maggioranza del Consiglio circoscrizionale, su una proposta del Presidente, non comporta l’obbligo di dimissione o la decadenza dalla carica del Presidente stesso.
4. In caso di dimissioni del Presidente nonché nei casi di decadenza indicati nei commi precedenti, si procede allo scioglimento del Consiglio circoscrizionale, con le modalità di cui all’art. 4 del presente Regolamento.
5. Nei casi di rimozione, impedimento permanente o decesso del Presidente, il Consiglio circoscrizionale resta in carica sino alla prima data utile per il rinnovo del Consiglio stesso. Sino alle predette consultazioni le funzioni di Presidente sono esercitate dal vice Presidente, al quale sono interamente conferite attribuzioni e prerogative spettanti al Presidente per tutta la durata del mandato.

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1. Il Presidente:
a) rappresenta la Circoscrizione;
b) convoca e presiede il Consiglio circoscrizionale e l’ufficio di presidenza di cui all’art. 15, ne coordina i lavori e la discussione, firma i verbali assieme al Segretario;
c) convoca e presiede le assemblee indette dal Consiglio circoscrizionale ed esercita poteri di impulso e di coordinamento per assicurare la partecipazione dei cittadini all’amministrazione della Circoscrizione;
d) esegue le risoluzioni del Consiglio circoscrizionale non aventi contenuto gestionale;
e) tiene i rapporti col Sindaco, al quale riferisce sui lavori del Consiglio;
f) esercita i poteri che gli vengono conferiti con speciale incarico o delegati dal Sindaco, anche nella sua qualità di ufficiale di governo, come specificato nel successivo art. 37.
 

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CAPO V GLI ORGANI CONSULTIVI DELLA CIRCOSCRIZIONE

 

1. Per la costituzione dei gruppi consiliari si applicano le norme del regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale.
2. E’ costituita la conferenza dei capi gruppo convocata e presieduta dal Presidente della Circoscrizione, col compito di collaborare con lo stesso nella predisposizione del calendario dei lavori e dell’ordine del giorno delle sedute.

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1. Nella Circoscrizione è istituita una Commissione denominata Ufficio di presidenza, quale organismo preposto a collaborare col Presidente nell’esercizio delle sue funzioni, con particolare riguardo al coordinamento ed alla programmazione dei lavori del Consiglio e delle Commissioni. Le decisioni dell’Ufficio di presidenza sono assunte a maggioranza e, in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
2. L’Ufficio di presidenza è composto dal Presidente della Circoscrizione, che lo convoca e lo presiede e dai Presidenti delle Commissioni circoscrizionali previste dall’articolo seguente.
3. Il Presidente delega uno dei Presidenti delle Commissioni della Circoscrizione, a sostituirlo nei casi di assenza o impedimento, con le funzioni di Vice presidente.
4. In caso di contemporanea assenza o impedimento del Presidente e del Vice presidente, la presidenza temporanea della Circoscrizione è esercitata dal Consigliere anziano.
5. Le sedute dell’Ufficio di presidenza non sono pubbliche e sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti.

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1. Il Consiglio circoscrizionale costituisce nel suo seno non più di tre Commissioni circoscrizionali con funzioni consultive, referenti, istruttorie e di controllo, che nel loro complesso siano composte dai rappresentanti di tutti i gruppi, possibilmente assicurando una presenza maggioritaria, in ogni Commissione, per i gruppi che hanno espresso il Presidente.
2. Un Consigliere non può far parte di più di una Commissione.
3. Le sedute delle Commissioni circoscrizionali sono pubbliche.
4. Il Consiglio circoscrizionale determina con apposito regolamento il numero, la composizione, il funzionamento e le rispettive materie di competenza delle commissioni di lavoro.
5. Il Sindaco, sentita la Giunta, determina, con proprio provvedimento, orari e modalità di svolgimento delle riunioni della Conferenza del Capi gruppo, delle Commissioni e dell’Ufficio di presidenza, tenendo conto degli orari di servizio e di apertura e chiusura dei relativi uffici.

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1. Il Consiglio circoscrizionale si riunisce in qualsiasi periodo dell’anno su preciso ordine del giorno per determinazione del Presidente o su richiesta scritta del Sindaco o di almeno un quarto dei Consiglieri in carica oppure da almeno 30 elettori della circoscrizione.
2. Le firme degli elettori, apposte in calce alla dichiarazione personale sulla loro qualità di elettori della Circoscrizione, devono essere autenticate a sensi di legge.
3. Nei casi di richiesta scritta presentata dal Sindaco, dai Consiglieri o dagli elettori, il Presidente ha l’obbligo di provvedere alla convocazione del Consiglio in conformità alla richiesta pervenutagli, comunque entro e non oltre il termine di 10 giorni dalla data di ricevimento della richiesta e per una data non successiva al 15° giorno, rispettando gli argomenti proposti.
4. In caso di inadempienza da parte del Presidente, il Consiglio circoscrizionale può essere convocato dal Sindaco, con l’osservanza delle norme stabilite dal presente regolamento.
5. Il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri comunali possono intervenire e prendere la parola in tutte le sedute del Consiglio circoscrizionale, senza diritto di voto.

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1. La convocazione del Consiglio circoscrizionale è fatta dal Presidente che, sentita la conferenza dei Capigruppo, formula l’ordine del giorno e fissa la data, l’ora ed il luogo dell’adunanza; gli avvisi di convocazione debbono essere consegnati al domicilio di ciascun Consigliere, nei termini consentiti dalla legge, almeno 24 ore prima di quella stabilita per l’adunanza.
2. L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, indicati succintamente ma in modo chiaro ed elencati e numerati progressivamente.
3. I Consiglieri sono tenuti ad indicare un recapito telefonico e/o indirizzo mail o telefax alla segreteria della Circoscrizione.
4. Nei casi di richiesta di convocazione da parte degli elettori l’avviso di convocazione è fatto al primo firmatario.

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1. Le convocazioni del Consiglio circoscrizionale devono essere portate a conoscenza della popolazione della Circoscrizione interessata e comunicate al Sindaco.
2. Copia dell’avviso di convocazione, con l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, deve essere pubblicata all’albo on-line del Comune, all’albo della sede circoscrizionale e in apposita bacheca installata, a cura dell’Amministrazione, in località centrale e frequentata della Circoscrizione, nello stesso termine stabilito per la consegna degli avvisi di convocazione.

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1. Le sedute del Consiglio circoscrizionale sono pubbliche salvo i casi in cui si debba trattare di questioni concernenti stati, fatti e qualità di persone.

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1. Le adunanze del Consiglio circoscrizionale sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice presidente o anche in caso di assenza di quest’ultimo, dal Consigliere anziano.
2. Le funzioni di Segretario sono svolte da un dipendente a ciò designato dall’Amministrazione comunale o assegnato alla Circoscrizione.
3. Nei casi di assenza o impedimento del dipendente designato, assume la segreteria della seduta, il Consigliere più giovane di età, limitatamente alle funzioni di verbalizzazione.
4. Il Segretario compila i verbali delle riunioni e li sottoscrive unitamente al Presidente.

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CAPO VII LE ADUNANZE

 

1. Il Consiglio non può deliberare né mettere in discussione alcuna proposta non iscritta all’ordine del giorno.
2. Gli atti relativi agli argomenti iscritti all’ordine del giorno devono essere depositati almeno 24 ore prima dell’adunanza nella sede del Consiglio Circoscrizionale per la consultazione da parte dei singoli Consiglieri.
3. Per la validità della seduta di prima convocazione è richiesto l’intervento di almeno la metà dei Consiglieri assegnati; trascorsa mezz’ora dall’ora fissata nell’avviso di convocazione la riunione è valida come seduta di seconda convocazione purché sia presente almeno 1/3 dei Consiglieri in carica.

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1. All’ora indicata nell’avviso di convocazione il segretario, su richiesta del Presidente, procede all’appello nominale dei Consiglieri per constatare se la seduta è valida a norma del presente regolamento.
2. Mancando il numero legale il Presidente può disporre che si facciano due appelli a intervalli di tempo di quindici minuti.
3. Se durante l’adunanza viene a mancare il numero legale la seduta, salvo breve sospensione per il rientro dei Consiglieri momentaneamente assentatisi, è sciolta.

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1. Trascorsa mezz’ora dall’ultimo appello senza che si sia raggiunto il numero legale per la validità della seduta di seconda convocazione, il Presidente dichiara deserta l’adunanza, facendone constare in apposito verbale; la seduta è quindi rinviata ed il Consiglio deve essere riconvocato a domicilio entro i successivi dieci giorni.
2. Per ogni seduta deve tenersi nota dei Consiglieri assenti e delle loro giustificazioni ai fini dell’applicazione, nei confronti degli assenti, delle sanzioni previste nell’art. 8, 3° comma.

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1. Se i Consiglieri presenti sono in numero legale, il Presidente dichiara aperta la seduta, la quale proseguirà fino al completo esaurimento dell’ordine del giorno, salvo che il Presidente, sentito il Consiglio, non reputi di rinviare la prosecuzione ad altro giorno; in tal caso non è necessaria la diramazione di nuovo avviso ai Consiglieri assenti.

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1. Per quanto concerne la discussione, l’inversione dell’ordine del giorno, gli interventi nella discussione, i poteri del Presidente, le proposte e gli emendamenti sugli argomenti iscritti all’ordine del giorno, le dichiarazioni di voto, le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni ed in genere, tutto quello non previsto nel presente capo si applicano, in quanto compatibili, le norme del regolamento delle sedute del Consiglio comunale.
2. Nel caso di richiesta di convocazione da parte degli elettori ha diritto di parola, per non più di due volte, almeno uno dei firmatari.
3. Le votazioni avvengono per alzata di mano, per appello nominale o per scrutinio segreto; le deliberazioni concernenti persone sono adottate sempre a scrutinio segreto; nelle votazioni per alzata di mano può essere richiesta la controprova; nessuna deliberazione è valida se non ottiene la maggioranza assoluta dei voti; le schede bianche e quelle non leggibili si computano per la determinazione della maggioranza dei votanti; non si procede in alcun caso al ballottaggio salvo che il regolamento non disponga altrimenti.
4. All’inizio della riunione si procede alla lettura e all’approvazione del verbale della seduta precedente; il verbale, se nessun Consigliere solleva eccezione, si considera per letto.
5. Il verbale redatto a cura del segretario deve riportare: il cognome e nome dei Consiglieri presenti all’adunanza e quello degli assenti; la data, il luogo e l’ora della riunione menzionando se la seduta è pubblica o segreta; il nome di colui che assume la Presidenza e del segretario del Consiglio; l’oggetto di ogni singolo argomento trattato; i punti principali della discussione e le dichiarazioni di voto; le proposte conclusive cui è giunto il Consiglio; la forma di votazione, il numero dei voti favorevoli e contrari ad ogni singola proposta e i nomi degli astenuti; le deliberazioni adottate.
6. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario.
7. I verbali delle sedute, da compilarsi separatamente per ogni argomento trattato, debbono essere raccolti in originale, numerati progressivamente e custoditi sotto la responsabilità del segretario del Consiglio circoscrizionale; gli estremi di ciascun verbale sono annotati su apposito registro da fornirsi da parte del Comune e dalle caratteristiche analoghe al registro cronologico delle deliberazioni del Consiglio comunale.

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1. Le adunanze del Consiglio si tengono nella sede della Circoscrizione; tuttavia in casi particolari, quando manchi un’idonea sala adeguata all’intervento del pubblico o per qualsiasi altra ragione anche contingente, il Presidente sentito l’ufficio di presidenza, può disporre che le adunanze siano tenute in qualsiasi altro locale purché sito nell’ambito del territorio della Circoscrizione.
2. Il luogo delle riunioni deve essere diviso in due comparti, uno riservato ai Consiglieri e l’altro riservato al pubblico.
3. Quando la convocazione è ad iniziativa del Sindaco le adunanze possono svolgersi anche nella sede comunale o in altro locale ritenuto idoneo.

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1. Nello spazio riservato al pubblico può prendere posto qualsiasi cittadino; il pubblico deve mantenere un atteggiamento di compostezza ed astenersi dal disturbare il regolare svolgimento dell’adunanza e dall’intervenire nella discussione.
2. Al Presidente spetta l’onere della disciplina delle adunanze, delle discussioni nonché quello di adottare ogni provvedimento atto a fare svolgere tutte le sedute liberamente, ordinatamente e democraticamente.
3. Il Presidente può fare allontanare dalla sala delle adunanze chiunque ostacoli il regolare svolgimento dei lavori e, nel caso di impossibilità di ordinata e pacifica prosecuzione della discussione, può sospendere la seduta ed aggiornarla ad altra ora o ad altra data facendone redigere processo verbale.

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CAPO VIII LE DELIBERAZIONI

 

1. I Consigli circoscrizionali adottano deliberazioni nelle materie e con le modalità stabilite nello statuto e nel presente regolamento.
2. Le deliberazioni dei Consigli circoscrizionali, intendendosi per tali tutti i provvedimenti con cui si esterna l’attività volitiva con esclusione di quelli adottati nell’esercizio della potestà propositiva e consultiva, divengono a tutti gli effetti atti del Comune mediante deliberazione di presa d’atto da parte della Giunta da adottarsi entro il quindicesimo giorno successivo al loro deposito presso l’archivio del Comune se non sono rinviate dal Sindaco con osservazioni al Consiglio circoscrizionale che le ha emanate secondo la procedura prevista dagli articoli seguenti.
3. Nei casi di mancato rispetto dei termini prescritti nel presente capo da parte degli organi comunali i Presidenti delle Circoscrizioni, sentiti i rispettivi Consigli, possono richiedere l’intervento sostitutivo dell’organo di controllo.
4. La deliberazione di presa d’atto da parte della Giunta deve riportare come allegato la deliberazione del Consiglio circoscrizionale.

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1. Le deliberazioni indicate nell’articolo precedente sono rimesse al Sindaco entro dieci giorni dall’adozione a pena di decadenza mediante deposito presso l’archivio comunale in duplice esemplare uno dei quali datato e firmato viene restituito in segno di ricevuta ed uno viene trasmesso all’Ufficio decentramento per l’istruttoria.
2. Il Sindaco, nel termine di quindici giorni dal deposito può, sentito il Segretario generale, rinviare le deliberazioni con osservazioni al Consiglio circoscrizionale qualora il Consiglio stesso abbia deliberato al di fuori delle proprie competenze o in violazione delle norme di legge dello statuto e dei regolamenti ovvero non abbia osservato i criteri direttivi e gli indirizzi programmatici adottati dal Consiglio comunale.
3. Il Sindaco può motivatamente stabilire che ogni decisione sul rinvio delle deliberazioni sia demandata alla Giunta; in tal caso il predetto termine di quindici giorni resta interrotto e decorre nuovamente dalla data di iscrizione dell’argomento all’ordine del giorno dei lavori della Giunta; ove la Giunta non adotti alcun provvedimento il Sindaco assume autonoma decisione.

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1. La Giunta può prendere atto delle deduzioni del Consiglio circoscrizionale ovvero dichiarare motivatamente l’inefficacia del provvedimento rinviato; non può modificare, riformare o integrare la deliberazione rinviata nè esercitare alcun intervento sostitutivo, salvo i casi previsti all’art. 52.
2. La deliberazione con la quale la Giunta prende atto delle deduzioni del Consiglio circoscrizionale deve riportare integralmente anche sotto forma di allegato la deliberazione del Consiglio circoscrizionale rinviata.
3. Il Presidente o un Consigliere da lui delegato, unitamente ad un rappresentante delle minoranze, su richiesta o ad iniziativa del Sindaco, sono sentiti dal Sindaco o dalla Giunta in sede di esame delle deduzioni sulle deliberazioni oggetto di rinvio.

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1. All’esecuzione delle deliberazioni dei Consigli circoscrizionali provvedono le strutture dell’Amministrazione a seconda delle rispettive attribuzioni o in relazione a specifici incarichi disposti con atti di indirizzo.
2. I pagamenti delle spese sono disposti, salvi i casi previsti dal presente regolamento, dalla Ragioneria comunale secondo l’ordine di esecutività delle deliberazioni.
3. I contratti sono stipulati dai dirigenti, all’uopo incaricati, a sensi di legge e dello Statuto.

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CAPO IX FUNZIONI DEL CONSIGLIO CIRCOSCRIZIONALE

 

1. Entro il 30 settembre di ogni anno, al fine di contribuire alla predisposizione dei principali documenti di programmazione finanziaria dell’Ente, a valenza annuale e triennale, la Circoscrizione è tenuta ad inviare una proposta nella quale vengono indicate le necessità e priorità emerse a seguito dell’attività di consultazione, ascolto e partecipazione che la stessa circoscrizione porrà in essere nel corso dell’anno.

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1. Il Consiglio circoscrizionale esercita funzioni di consultazione e partecipazione obbligatorie nelle materie indicate nell’art. 51 primo comma dello statuto e negli altri casi stabiliti nel presente regolamento. Esprime inoltre pareri preventivi su argomenti di interesse specifico della Circoscrizione prima dell’adozione delle deliberazioni riguardanti i seguenti argomenti:
a) interventi di manutenzione straordinaria degli edifici comunali e degli impianti sportivi a dimensione circoscrizionale (palestre scolastiche, campi polivalenti, piste atletiche, campi di calcetto e da tennis realizzati con contributi pubblici e dell’Amministrazione comunale insistenti nella Circoscrizione);
b) autorizzazione all’occupazione permanente del suolo pubblico sulla base di indirizzi già concordati ed approvati dall’Amministrazione comunale;
c) localizzazione di plessi scolastici, di attrezzature sociali, di mercati rionali, di immobili comunali, di uffici pubblici; opere pubbliche in genere e relativi progetti.
2. I pareri obbligatori sono richiesti dal Sindaco con apposita lettera comunicata, nei termini consentiti dalla legge, al Presidente della Circoscrizione e corredata, ove occorra, della copia della documentazione, su supporto informatico, costituente la pratica per cui si chiede il parere ovvero degli elementi indispensabili affinché il parere possa essere emesso dopo aver acquisito i necessari elementi di giudizio.
3. I pareri obbligatori, da esprimersi con verbale del Consiglio circoscrizionale, devono essere trasmessi, anche per estratto contenente il dispositivo, mediante comunicazione mail, entro il quindicesimo giorno dalla data di notifica della richiesta.
4. La deliberazione adottata dal Consiglio o dalla Giunta, a seconda della rispettiva competenza, deve contenere l’espressa menzione del parere e, qualora se ne discosti in tutto o in parte, deve riportare le motivazioni delle specifiche ragioni della diversa decisione adottata.
5. Ove il Consiglio circoscrizionale non abbia fatto pervenire il parere nel termine stabilito, gli organi comunali possono prescindere dal parere stesso dandone atto nel deliberato.
6. La trasmissione tardiva del parere, opera come sanatoria dell’inosservanza del termine, qualora gli organi comunali non abbiano ancora assunto le proprie determinazioni e sempre che il parere possa essere depositato presso la segreteria degli organi comunali almeno 24 ore prima.
7. Il Sindaco, su richiesta motivata del Presidente della Circoscrizione, può concedere una proroga non superiore ai dieci giorni per l’espressione del parere.
8. Nei casi di comprovata urgenza, il Sindaco può motivatamente assegnare un termine inferiore a quello indicato nel terzo comma del presente articolo.

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1. Il Consiglio circoscrizionale, di propria iniziativa o su richiesta degli organi comunali, può esprimere pareri e formulare proposte su tutte le materie di competenza del Consiglio comunale, della Giunta e del Sindaco.
2. Quando la richiesta è fatta dall'Amministrazione, i pareri sono resi nei termini di volta in volta stabiliti dal Sindaco d’intesa con il Presidente del Consiglio circoscrizionale, il termine non può essere comunque inferiore ai 10 giorni.

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1. Su richiesta della Circoscrizione funzionari e tecnici del Comune, previa autorizzazione dei rispettivi dirigenti, forniscono l’assistenza tecnica e amministrativa alla Circoscrizione affinché la stessa possa esprimere compiutamente il suo parere.
2. L’assistenza tecnica ed amministrativa non può dar luogo a forme di consulenza di tipo professionale o alla formulazione di pareri bensì deve essere rivolta a fornire, anche in seduta di Consiglio circoscrizionale, informazioni e notizie di carattere procedurale giuridico e tecnico che consenta agli organi circoscrizionali di acquisire completi elementi di giudizio.

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1. Al fine di favorire l’ascolto e la partecipazione dei cittadini alle attività dell’ente, nel rispetto degli indirizzi e dei programmi dell’amministrazione e previo accertamento dell’effettiva disponibilità negli appositi capitoli del bilancio, il Consiglio circoscrizionale esercita funzioni delegate in ordine alle seguenti materie:
a) regolamentazione della concessione ad enti, associazioni e gruppi di cittadini delle rispettive sedi e degli eventuali uffici decentrati per la realizzazione di iniziative ed attività di carattere sociale, sportivo e ricreativo a livello circoscrizionale;
b) programmazione di manifestazioni promosse da comitati, enti, associazioni e privati aventi per finalità attività sportive, ricreative, sociali e fìlantropiche non a fine di lucro;
c) promozione di riunioni, convegni o assemblee per la trattazione di argomenti e temi di interesse circoscrizionale.
2. Il Segretario di Circoscrizione provvederà a curare l’iter amministrativo relativo all’adozione dei provvedimenti con relativi impegni di spesa ed alla successiva liquidazione delle fatture, nel rispetto degli indirizzi generali dell’amministrazione e previa verifica in ordine a eventuali programmi di intervento precedentemente disposti.
3. all’atto della approvazione del bilancio la Giunta comunica alla circoscrizione lo stanziamento nell’apposito capitolo, a destinazione vincolata, per l’esercizio delle funzioni di cui ai commi precedenti. Detto stanziamento viene determinato in rapporto alla popolazione residente, secondo i dati dell’ultimo censimento.

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1. nelle forme e nei limiti stabiliti dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti comunali, il Sindaco può delegare al presidente dalla circoscrizione, nell’ambito del territorio di competenza, le funzioni di ufficiale di governo, con riferimento alle seguenti materia:
a) servizi demografici, compresa la sottoscrizione di atti o documenti;
b) provvedimenti in tema di viabilità e polizia locale ad interesse circoscrizionale.

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CAPO X PARTECIPAZIONE

 

1. Il Consiglio circoscrizionale convoca assemblee di cittadini, elettori della Circoscrizione, per la pubblica discussione dei problemi inerenti alla Circoscrizione stessa e per sottoporre ad esame proposte, programmi e deliberazioni.
2. La convocazione è disposta dal Presidente del Consiglio circoscrizionale, in seguito a voto dello stesso Consiglio.
3. Il Presidente è tenuto inoltre, a convocare l'Assemblea informandone preventivamente il Consiglio circoscrizionale ogni qual volta sia richiesta per iscritto:
a) dal Sindaco o dalla Giunta;
b) da almeno 1/4 dei Consiglieri circoscrizionali in carica;
c) da almeno 30 cittadini elettori della Circoscrizione. Per l’autenticazione delle firme e l’attestazione degli altri requisiti dei richiedenti si applicano le norme previste dal successivo art. 42 sulle petizioni.

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1. Le assemblee sono convocate entro 15 giorni dal voto del Consiglio Circoscrizionale o dalla presentazione della richiesta scritta da parte dei Consiglieri Circoscrizionali, dei cittadini elettori, del Sindaco o della Giunta.
2. Il manifesto di convocazione deve contenere l’indicazione dell’oggetto specifico della convocazione, deve essere divulgato mediante forme di pubblicità idonee a raggiungere la popolazione interessata e deve specificare i requisiti richiesti e le modalità di partecipazione.
3. Per l’accertamento dei requisiti dei partecipanti fanno fede i certificati elettorali e di iscrizione nelle liste elettorali e tutti gli altri documenti da cui possa desumersi in modo certo l’appartenenza dell’elettore alla Circoscrizione.
4. Della convocazione dell'assemblea deve essere data tempestiva notizia e comunque almeno cinque giorni prima della data stabilita al Sindaco e all'Assessore al decentramento.
5. Il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri Comunali possono partecipare a tutte le assemblee ed hanno facoltà di intervenire nelle discussioni ma senza diritto di voto.

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1. Il Presidente raccoglie tutte le indicazioni, le proposte e i voti eventualmente espressi dall’assemblea e ne investe il Consiglio circoscrizionale il quale, nelle decisioni assunte, deve fare esplicito riferimento ad essi sia che li recepisca sia che li respinga.

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1. Gli elettori appartenenti al territorio della Circoscrizione possono rivolgere al Consiglio circoscrizionale petizioni e proposte di deliberazioni sugli affari demandati alla competenza del Consiglio circoscrizionale.
2. Le petizioni debbono essere sottoscritte da almeno 60 elettori della Circoscrizione le cui firme debbono essere autenticate ai sensi di legge. Deve essere altresì attestata l’iscrizione nelle liste elettorali e l’appartenenza ad una sezione della Circoscrizione.
3. Le petizioni sono rimesse al Presidente del Consiglio circoscrizionale che convoca tempestivamente il Consiglio perché possa esprimere entro sessanta giorni dalla loro presentazione e con motivata deliberazione, le proprie determinazioni in ordine al contenuto delle petizioni stesse.
4. Il Consiglio circoscrizionale può prendere in considerazione anche le petizioni che non siano sottoscritte dal numero di elettori previsto dal precedente secondo comma.

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1. Le interrogazioni di cui all’art. 50 lett. g) dello Statuto, sottoscritte da almeno due terzi dei Consiglieri in carica, sono presentate al Presidente della circoscrizione che, dopo averne informato il Consiglio nella prima seduta, provvede ad inoltrarle al Sindaco.

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CAPO XI INFORMAZIONI E DOCUMENTI – ACCESSO AGLI ATTI D’UFFICIO

 

1. Il Presidente del Consiglio circoscrizionale, di propria iniziativa o su richiesta di uno o più Consiglieri di Circoscrizione, ha diritto di ottenere dal Comune e dalle aziende ed enti da questo dipendenti, entro dieci giorni dalla presentazione di apposita richiesta scritta, copia di tutti gli atti, provvedimenti e deliberazioni del Consiglio comunale, della Giunta municipale, del Sindaco e degli organi delle aziende ed enti dipendenti, nonché ogni informazione occorrente al Consiglio circoscrizionale, per lo svolgimento dei propri compiti.
2. Le norme di cui al comma precedente sono estese a favore degli organi comunali nei confronti degli organi circoscrizionali.
3. I Consiglieri comunali, al fine di ottenere notizie e informazioni utili all’espletamento del loro mandato, hanno accesso agli uffici della Circoscrizioni e e possono prendere conoscenza di tutti gli atti d’ufficio.
4. Si applicano le norme del regolamento sul diritto di accesso dei cittadini, per quanto non espressamente previsto nel presente articolo.

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CAPO XII PERSONALE E SPESE DELLA CIRCOSCRIZIONE FONDO PER LA GESTIONE ECONOMALE

 

1. La dotazione organica del personale della Circoscrizione e l’assegnazione del Segretario sono disposte secondo i criteri di cui agli art. 62 e 63 dello Statuto.
2. Nel regolamento generale degli uffici e dei servizi è previsto un Ufficio del decentramento col compito di assicurare gli adempimenti previsti nel presente regolamento e non demandati alla Circoscrizione nonché di garantire la necessaria assistenza alla Circoscrizione nell’espletamento dei suoi compiti.

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1. Le spese relative al personale, alla sede e quant’altro necessario per lo svolgimento delle funzioni da parte degli organi circoscrizionali, sono tutte a carico del bilancio comunale.
2. Le spese per l’esercizio dei poteri delegati e la gestione dei servizi di base sono disciplinate secondo le modalità di cui all’art. 55 dello Statuto.

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1. Per le minute spese e per le modeste prestazioni da fare eseguire con urgenza, può essere assegnata al Consiglio circoscrizionale una congrua somma da determinarsi all’inizio dell’anno in sede di bilancio.
2. La somma assegnata è gestita nei termini, con le modalità e prescrizioni previste dal regolamento comunale per il servizio economato.
3. Le funzioni di economo circoscrizionale vengono svolte dal dipendente appositamente incaricato il quale firma gli ordini di pagamento ed è l’unico responsabile della gestione.

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CAPO XIII NORME FINALI

 

1. Per quanto espressamente non previsto, si fa riferimento alla legge, allo statuto, ai regolamenti comunali e, per quanto riguarda il funzionamento del Consiglio e delle Commissioni circoscrizionali, alle norme sul funzionamento del Consiglio comunale.

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