Convegno "VERSO IL PUC – stato dell’opera"
Introduzione del sindaco
Abbiamo in più occasioni sottolineato l’importanza di definire le
regole dello sviluppo urbanistico della nostra città.. L’obiettivo
strategico è quello di “riordinare” la città, di programmare il suo
sviluppo e la sua crescita mediante la definizione di un nuovo Piano
Urbanistico Comunale (PUC). L’abbiamo posto tra le priorità del
nostro mandato.
Si tratta di una volontà non tanto basata sulla necessità di
adattare alle nuove norme regionali e del PPR lo strumento
urbanistico quanto piuttosto sulla necessità di dare regole certe
allo sviluppo della città dopo oltre 22 anni.
In questo settore abbiamo imposto una forte accelerazione
all’attività amministrativa ed investito in risorse umane per
raggiungere un risultato rincorso da troppo tempo.
In questi 20 anni si è proceduto sulla base un PRG completamente
superato, non adeguato nel tempo, e si è operato con infinite
varianti al P.Regolatore che hanno avuto come risultato una crescita
disordinata e spesso contradditoria della città.
Il risultato è un grande disordine urbanistico sotto gli occhi di
tutti.
Grandi quartieri senza servizi, scollegati tra loro, periferie
disperse, borgate isolate e prive di funzioni, massiccio consumo del
territorio e dell’agro.
Questa “gestione” dell’urbanistica ha comportato come conseguenza
grandi difficoltà per la città che si traducono in mancata
disponibilità dei servizi su tutto il territorio e costi non
sostenibili per garantire a tutti quelli essenziali, si pensi per
esempio ai costi dell’estensione delle reti idriche e fognarie,
della rete elettrica in quello che un tempo era agro e che oggi
rappresenta un distesa di case sparse per un raggio di decine di
chilometri dall’aggregato urbano, si pensi al progressivo
inquinamento delle falde dovuto all’assenza di un adeguato sistema
di smaltimento dei reflui o al traffico caotico dove quello privato
prevale sul pubblico sino a soffocarlo.
Come abbiamo detto è quindi ora di dare ordine alla città,
ripensandola negli spazi e nelle funzioni.
Un PUC che sia visto non solo come “carta” di sviluppo ed estensione
della città, ma anche e soprattutto come un ripensare gli spazi e le
funzioni in relazione alle esigenze dei suoi abitanti.
Fare un PUC non significa solo definire aree, volumi e strade ma
definire l’idea di città che si vuole costruire. All’interno del PUC
devono trovare risposte le esigenze dei cittadini, quelle della
casa, quelle di lavoro, di socializzazione, di mobilità.
Il problema riguarda tutti, giovani e meno giovani, anziani,
bambini. Non è un problema riservato a pochi esperti.
Per questo abbiamo fatto la scelta di costruire un piano nella
maniera più partecipata e, anche l’appuntamento odierno rientra
nell’ottica di confronto e verifica della sua costruzione.
In questo senso vanno le proposte che abbiamo fatto circa un anno fa
ed accolte dal Consiglio Comunale di discutere dei problemi del PUC
in una commissione consiliare allargata alla rappresentanza di tutti
i gruppi presenti in Consiglio, in questo senso va il lavoro della
commissione di esperti tecnici che dovrà supportare le scelte
politiche della amministrazione
La domanda è: quale città vogliamo ? o meglio: quale città ci serve
?
Su questo comincerà a dare risposte e ad essere più preciso l’Arch.
Gabrielli che coordina l’ufficio del Piano ma, se vogliamo cercare
di fare estrema sintesi, riprendendo gli assi su cui si sta
lavorando, già contenuti nel documento preliminare del PUC approvato
dal Consiglio Comunale, possano essere riassunti in alcuni punti:
- Tutela e valorizzazione dell’ambiente con individuazione di
insediamenti turistici sostenibili.
- massima attenzione per l’esistente a partire dal recupero del
Centro storico e
- Riordino e ricucitura delle aree periferiche e delle borgate più
vicine alla città compatta
- Ricucitura dei diversi quartieri attraverso un’attenta
attribuzione di funzioni ai vuoti
- Sviluppo di un asse portante e legante di natura ambientale
attraverso la rivalutazione e valorizzazione delle vallate
- Risposta al fabbisogno abitativo generale, tenendo conto anche
delle differenti esigenze ed aspirazioni della popolazione che
comprenda anche una adeguata risposta alle specifiche esigenze delle
borgate
Siamo in una fase dove la documentazione del preliminare è
praticamente conclusa e gli allegati al piano, intesi come Piani
della mobilità e del traffico, Regolamento edilizio, Piani
particolareggiati del C.storico e delle zone B, sono in fase
avanzata di definizione e procedono il loro iter.
Ora dobbiamo mostrare la capacità di confrontarci con la Regione,
con le nuove regole, rispondendo alla filosofia che ispira le
recenti norme regionali in tema di tutela ambientale e che
condividiamo, ma pronti e fermi nel rivendicare alla competenza
degli Enti Locali il ruolo di programmazione del proprio territorio
e , pur nell’ottica di stretta collaborazione, non tollerando
ritardi nelle risposte sui temi urbanistici che possano condizionare
in negativo l’economia e la programmazione amministrativa dei
territori.
A questo proposito deve essere chiaro che siamo pronti, se
necessario, a porre con forza in campo il peso di seconda città
della regione e dell’area vasta metropolitana.
Oggi avviamo una fase nuova di confronto con la città che in modo
serrato dovrà portare in tempi rapidi alla definizione ultima del
PUC.
Per questo siamo qui a chiedere il contributo di tutti.
Il Sindaco
Gianfranco Ganau
Scheda aggiornata al 15/05/2007
