Presentazione alla città del nuovo Piano Urbanistico comunale Intervento del sindaco gianfranco Ganau
Sassari 15 gennaio 2008
La grande partecipazione al convegno promosso lo scorso 15 gennaio,
in occasione della presentazione ufficiale alla città del nuovo
Piano Urbanistico Comunale, è la testimonianza più evidente
dell’attesa importante per un Piano che questa città attende da
decenni; abbiamo avviato la fase che porterà finalmente
all’approvazione dello strumento urbanistico e delle sue norme. Era
l’obiettivo che c’eravamo posti quando ci siamo presentati alla
città per colmare una carenza che ormai detta regole urbanistiche
vecchie di ventidue anni. È stato un percorso difficile perché ci si
è dovuti confrontare con una realtà che in questo tempo si è
caratterizzata da scelte spesso contraddittorie, che hanno portato
ad una difficoltà nella gestione complessiva e nell’amministrazione
della città e sicuramente a quel disordine urbanistico che è sotto
gli occhi di tutti e che causa una vivibilità difficile. Abbiamo
oggi un progetto di Puc che mette al centro la valorizzazione
ambientale e che vede come simbolo il recupero delle valli cittadine
e l’idea di parco lineare urbano che è un pò la caratteristica
principale di questo nuovo strumento urbanistico che vuole dare
risposte al disordine, ricucendo i quartieri tra di loro, definendo
e localizzando i servizi anche laddove non c’erano; un piano che
punta alla valorizzazione definitiva e al recupero del centro
storico, che risponde alle esigenze abitative non solo da un punto
di vista quantitativo ma anche da quello della differenziazione
delle tipologie che oggi sono richieste da una società moderna,
dando risposte a carenze gravissime come quella delle aree destinate
all’edilizia popolare e edilizia agevolata che causano una delle
principali emergenze, quella appunto abitativa. Questo tipo di
esigenze, sono state prese in esame e trovano risposte nelle borgate
dove finalmente sarà possibile dare continuità alla vita di queste
aree: chi deciderà di sposarsi e di vivere nella borgata o
continuare le proprie attività, potrà farlo senza consumo del
territorio e in maniera ordinata, senza la paura di dover emigrare
ed abbandonare la propria storia e il proprio lavoro per trovare
casa in città o da altre parti. Sarà un piano di espansione? Se
piano di espansione significa ulteriore consumo del territorio, non
lo sarà. Se significa essere un piano in grado di rispondere alle
diverse esigenze della città, anche in termini di volumi, lo sarà: è
un piano di addensamento, più che di espansione, cioè di recupero di
aree, di vuoti dentro la città, ma che offre risposte in termini di
cubature da piano vero perché mette in campo oltre quattro milioni
di metri cubi che sono esattamente il fabbisogno stimato, anche in
prospettiva, della nostra città. Utilizziamo strumenti diversi,
moderni con cui bisognerà familiarizzare (in particolare la
perequazione compensativa) che vanno in un senso molto chiaro,
quello dell’equità, superando i limiti che la zonizzazione
tradizionale aveva di eccessiva premialità di alcune aree e di
eccessiva penalizzazione di altre limitrofe. In questo modo non c’è
più questa disparità di aree, si lavora per comparti che hanno
indici comuni, valori e valenze uguali. Sottolineo ancora una volta
il blocco del consumo del territorio, che nella nostra città ha
visto superati i limiti pur fisiologici che si registrano da altre
parti, con interventi che mirano alla valorizzazione e soprattutto
al superamento di una situazione di inadeguatezza dal punto di vista
infrastrutturale dei sottoservizi e che rispondono in qualche
maniera all’emergenza di tipo ambientale che sta nascendo dalla
mancanza di fogne di depurazione con una proposta di consorzio
innovativa basata su indicazioni contenute all’interno dello stesso
Piano paesaggistico regionale. Il nuovo PUC propone inoltre un
sistema di viabilità di accessi alla città moderno che completa e
valorizza l’esistente. Sono decenni che questa città cerca di darsi
un piano e che si fanno studi e lavori che poi puntualmente non
arrivano mai a concretizzarsi. Noi siamo partiti da quelli, abbiamo
aggiornato gli studi, alcuni sono stati rifatti completamente e per
quanto riguarda la viabilità, abbiamo cercato le soluzioni che
potessero essere messe in campo, completando con progettualità e
valutando il presistente. Crediamo di avere dato una risposta
importante anche a questo per cui la nostra città si doterà di una
viabilità che consentirà l’accesso ai diversi quartieri della città
senza il necessario attraversamento della zona centrale, così come è
avvenuto e avviene ancora adesso. Siamo arrivati ad un momento
cruciale che finalmente offrirà alla città una reale possibilità di
avere delle regole per la sua crescita rispondendo, non soltanto
alle esigenze di tipo residenziale ma anche ad un nuovo modello di
vita e ad una diversa qualità della vita. Questo è il percorso che
ci accingiamo a fare da questo momento sino all’adozione del piano.
Il Sindaco
Gianfranco Ganau
Scheda aggiornata al 04/02/2008
