Buonasera
e un saluto di Benvenuto a tutti voi anche da parte mia.
Un particolare e sentito saluto e ringraziamento al Presidente
Emerito della Repubblica, Senatore Francesco Cossiga, che ha voluto
gentilmente accogliere il nostro invito, aderendo a questa
manifestazione. Partecipando e testimoniando con la sua storia al
servizio della nostra Nazione, che è arrivata proprio quest'anno
all'importante tappa dei 50 anni di attività parlamentare.
A tal proposito consentitemi di unirmi agli innumerevoli auguri che
ha ricevuto. Lo faccio in modo un pò irrituale ma che sono sicuro il
Presidente scuserà: "A zent’ anni" , Presidente.
La sua testimonianza sarà in grado di sottolineare valori, storia,
significato e trasformazioni della nostra carta costituzionale.
Un saluto a tutte le autorità civili, militari e religiose presenti,
al Presidente della Regione On. Renato Soru e al Presidente del
Consiglio Regionale della Sardegna On. Giacomo Spissu che con le
loro presenze e la rappresentanza delle importanti cariche
istituzionali che rivestono, sottolineano la solennità di questa
cerimonia.
Credo che bene abbia fatto la presidenza del Consiglio a proporre un
momento ufficiale di attenzione sulla Costituzione che arriva a
compiere i suoi primi 60 anni. In quest' atto fondamentale della
nostra Repubblica sono rappresentati quell' insieme di diritti e
doveri che regolano i rapporti tra i cittadini e tra questi e le
istituzioni, ma anche quei principi di rapporto tra i diversi
livelli di rappresentanza dei cittadini su cui si basa la vita dello
Stato democratico.
La Costituzione, come ricorda II Presidente Napolitano, nasce dalla
volontà di ricercare punti di incontro e soluzioni condivisibili di
accettazione degli esiti alterni delle prove del voto su materie
controverse e dunque spirito di moderazione ed alto senso della
missione.
Questo deve essere esempio, anche oggi, per chi amministra e si
occupa di politica e può costituire la strada maestra per superare
le difficoltà gravi che il nostro paese sta attraversando e quei
nuovi motivi di preoccupazione che derivano da crescenti episodi di
intolleranza e violenza.
È grazie a questo metodo infatti, che la Costituzione ha potuto
presiedere le grandi trasformazioni che hanno portato il nostro
Paese ad essere moderno e sviluppato, superando tensioni politiche e
sociali e reggendo alle tante sollecitazioni e domande poste in
questi anni.
E' grazie a questo che ha potuto rinnovarsi e che è stata possibile
la trasformazione di principi fondamentali in leggi.
Solo mantenendo quei riferimenti che ne hanno consentito la nascita
60 anni fa, sarà tra l’altro possibile meglio definire il problema
dei Rapporti tra organo legislativo ed esecutivo e tra istituzione
centrale, Regioni ed Enti Locali. Portando a compimento i principi
del rinnovato titolo V.
Solo qualche settimana fa, in occasione delle celebrazioni per il 25
aprile, abbiamo voluto sottolineare quella giornata con la
distribuzione a tutti i presenti di una copia della Costituzione. In
quell' occasione abbiamo preso un impegno, cui questa manifestazione
segna una tappa, di fare sino in fondo la nostra parte perché i
principi della Costituzione siano diffusi e conosciuti soprattutto
dalle giovani generazioni.
Rivivendo e riaffermando quotidianamente quei principi, coltivando i
valori anche morali che hanno e sono contenuti nei diritti e doveri
sanciti dalla Costituzione. Doveri non meno dei diritti, a partire
da quelli fondamentali di solidarietà politica, economica e sociale
che devono tradursi in atti legislativi e di governo ma ancor di più
in comportamenti individuali e collettivi abituali.
E' nostra convinzione che proprio la conoscenza collettiva ,
condivisa e diffusa delle regole e dei principi costituzionali sia
la migliore garanzia per la vita di uno Stato libero e democratico
dove uguaglianza e diritti siano sempre garantiti al di là delle
maggioranze di governo, delle provenienze politiche, religiose ed
etniche.
Per questo oggi siamo qui, per ricordare il nostro patto di unità
nazionale nella libertà e nella democrazia.
Il Sindaco di Sassari
Gianfranco Ganau

